Emnotork – “Il patto del silenzio” – Sessione n°21 – 02/01/2024

Emnotork – “Il patto del silenzio” – Sessione n°21 – 02/01/2024

“L’incontro con il Re”

Dai Pensieri di Nanièlk, La Cheta Madama

Tradotti nella Collezione “Il Fragore del Silenzio”

A Cura di Yásghia, L’Eco degli Ultimi

L’Irriducibile Legione:

Marco A. è Balerion De Conti

Gianstefano R. è Kyrian Car’hall

Cristiano M. è Erasmus Wheeler

Simone D. è Neldo Hwin

Sebastiano L. è Demyan

Il rientro a Synistas del gruppo, che decide di tornare in città senza ulteriori indagini sul Worth scoperto, avviene senza peripezie e, proprio mentre a Casa Lavanda tutti si stanno preparando per il futuro incontro con il Re e altri importanti dignitari, qualcuno bussa alla porta.

Davanti all’ingresso c’è un giovane drow incappucciato, annacquato dal temporale che sta affliggendo la città. Con qualche perplessità il gruppo decide di fare entrare lo sconosciuto, notando in lui un fare molto guardingo e preoccupato, oltre che degli abiti molto costosi. 

Una volta tolto il mantello zuppo d’acqua (prontamente preso e perquisito da Kyrian), il Drow dice di essere Istorvir Teken’ana, un messaggero di Re Tal Vashot, che lo aveva chiamato privatamente a corte per affidargli un compito, ossia chiamare per suo conto il gruppo per una udienza personale e privata, annullando così quella pubblica.

Balerion conosce di fama la famiglia Teken’ana, nobili di basso rango ma con una antica storia alle spalle e cerca un dialogo con Istorvir per capirne di più.

Nel frattempo Kyrian trova nel mantello un borsello con del denaro, un anello con uno stemma e una lettera, firmata dal re, in cui veniva chiesto a Istorvir di recarsi da lui per conferire su di un compito da assegnargli che riguardasse gli abitanti di Casa Lavanda.

Una analisi più approfondita della missiva (che Kyrian consegna ad Istorvir dicendo che gli era caduta), conferma trattarsi di una lettera su di una carta molto costosa, con una filigrana particolare e con sigillo e firma del Re.

A questo punto il gruppo decide di seguire il Drow che, una volta giunto in una porta laterale del palazzo, li guida in un tragitto lontano da occhi indiscreti, fino alla sala del trono, in cui, solitario, Re Tal Vashot attende. Una volta di fronte al Re, mentre tutti si prestano ad una riverenza ossequiosa nei suoi confronti, Kyrian nota in disparte un uomo nascosto nell’ombra del colonnato e lo fa notare al Re che, compiaciuto dell’abilità da lui dimostrata, fa presente che è a conoscenza della presenza dell’uomo e chiede a Istorvir di lasciarli soli, avendo concluso il suo compito.

Il dialogo tra le parti è fitto, con il Re che chiede lumi in alcuni momenti sulle informazioni che gli vengono date, che toccano tutte le vicende affrontate fino ad ora dal gruppo, e che a sua volta rivela che teme (o meglio, ne è certo) che persone inserite nella sua cerchia di fiducia stiano in realtà tramando contro di lui e proprio per questo, per in futuro avere qualcuno di fidato a cui chiedere indagini o affidare compiti segreti, accetta di sostenere il progetto illustratogli da Balerion che riguarda Casa Lavanda e in cambio chiede di poter contare su di loro.

Dopo aver avuto il consenso su questa richiesta, presenta Theodor, l’uomo che era nascosto nell’ombra a fianco del colonnato nella zona del trono, come sua persona  fedele e con cui in futuro avere rapporti per portare notizie, chiedere aiuto o avere nuovi incarichi, senza far passare da canali ufficiali il tutto.

Come prima missione Re Tal Vashot chiede al gruppo di portare il corpo di una delle creature del vuoto per farlo analizzare dai sapienti della corte o di recarsi ai confini Nord della Catena Montuosa delle Gorathas dove ha saputo esserci un antico villaggio in rovina disabitato da tempo che ha all’interno un segreto che potrebbe aiutare nella gestione dei Worth e che è obiettivo sicuro dei servitori del Vuoto.

Il gruppo opta per partire per il villaggio, che raggiunge dopo circa due giorni di viaggio. Una volta entrati nel desolato piccolo paese, degli arbusti malati (che vengono riconosciuti come creature del vuoto) attaccano di sorpresa, ma vengono facilmente eliminati in pochi istanti. 

Durante una ricerca sommaria nel paese viene trovata una botola di marmo che chiudeva l’accesso a una stanza sottostante, quindi dopo aver tolto una trappola (individuata sapientemente da Erasmus) viene scoperto l’ingresso a una enorme grotta naturale (che presenta anche parti di costruzioni antiche), dove poco tempo prima sono entrate 7 creature molto grandi (Neldo ne trova le tracce), accompagnate da qualcuno di stazza normale. 

Il gruppo decide di seguire le tracce lasciate da questa ottava creatura, ma viene attaccato da quello che sembra essere un Orco che ha le stesse caratteristiche delle creature del vuoto incontrate fino ad ora e che si rivela decisamente goffo e stupido, trovando la morte crivellato dai colpi del gruppo. Demyan non riesce a capire se abbia una qualche malattia, ma può rivelare agli altri di essere sicuro che non sia un non morto.

Prima di proseguire, il gruppo nota un altro Orco, se possibile ancora più goffo del primo: nonostante abbia sorpreso tutti, lancia una sorta di vaso in malo modo su sè stesso, ferendosi in una esplosione.

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