L’Irriducibile Legione:
Marco A. è Balerion De Conti
Gianstefano R. è Kyrian Car’hall
Cristiano M. è Erasmus Wheeler
Simone D. è Neldo Hwin
Sebastiano L. è Demyan
“Le cose d’ogni giorno
Raccontano segreti
A chi le sa guardare
Ed ascoltare
[…]
Per fare un fiore ci vuole un ramo
Per fare il ramo ci vuole l’albero
Per fare l’albero ci vuole il bosco
Per fare il bosco ci vuole il monte
Per fare il monte ci vuol la terra
Per far la terra ci vuole un fiore
Per fare tutto ci vuole un fiore
[…]”
Risuonavano le strofe di una antica canzone popolare nelle orecchie dei nostri eroi, mentre nella loro mente si dipanava la nebbia che aveva coperto fino ad allora la conoscenza del modo in cui raggiungere l’obiettivo della loro visita all’antico circolo di pietre, che trasudava ai loro occhi potere; risuonavano.
“Il fiore, cazzo! La fottuta stella alpina!” disse agitato Balerion
Con estrema facilità, nelle immediate vicinanze del luogo sacro, venne avvistato un fitto manto erboso con degli sporadici fiori che altro non erano che quelli visti su segnalazione di Sylar da Balerion, le cui mani tremanti posero con rispetto e agitazione il fiore nel piccolo forellino al centro dell’altare druidico, che da tempo immemore aspettava quel momento.
La visione arrivò all’improvviso , inaspettata e chiara: eccola, la Dea Bambina.
Riaprendo gli occhi, mentre in silenzio tutti si guardavano, con il vento di alta montagna che fischiava tra le pietre e penetrava nelle loro ossa, il pensiero comune fu: “Ci siamo. Troviamola.”