Chiacchiera del vicolo
GDR 1
“La guerra e la pace, che velocità! (Che Asl! Gigi sei sempre nel mio cuore!)”
25 di Quotor 1415 Emnotork
Articolo di Alendir, lo spettro

E così, il desiderio di sapere e di raccontare mi ha fatto di nuovo vagabondo! Seguo tre compagnie di avventurieri di questi tempi e sono molto compiaciuto di trovare un tipo di divertimento diverso in ognuna:
Il Destino del Conte Rocciamare (GDR 19)
La Compagnia del Lossodonte e i Molossodonti (GDR 2)
Il Gigante e i Goblin (GDR 1)
La guerra, signori miei! La guerra, arriva in una folata di vento ai Giardini di Utre e a bussare alla porta è il buon “Pappagorgia”, il capo dei Goblin! Devo dire che non ho mai nutrito molta simpatia per loro, ma in questa occasione specifica sto dalla loro parte, ma io dico! Vorrei vedere voi, di fronte all’ingresso di casa, mentre vi girate sulla soglia per porgere un saluto con aria spensierata ed allegra e di punto in bianco, ma senza il minimo preavviso eh! Appena passato l’uscio, porgete gli occhi al cielo lassù, voi siete nella Gola in basso, mentre in alto, ci sono due pazzi della tribù delle mani Blu, di nome Okoko e Mazimbo; spingono un pietrone enorme che cala come ad oscurare il sole, Voi che fate? Cercate solo di salvarvi e vi incarognite come non mai!
Ecco, adesso pensate che il luogo di atterraggio non sia proprio la porta di casa, ma l’ingresso del regno dei Goblin, capite bene chi ha ragione e chi ha torto! Ma in definitiva essere dalla parte del torto o della ragione ha mai avuto un valore in questo mondo?
Come ricorderete i due pazzi, Okoko e Mazimbo, il duetto che presto diventerà quartetto, anzi ci è già diventato,


avevano le loro buone ragione per lanciare il pietrone, il gigante, Mignolo, era pronto ad attaccare i Giardini di Utre per sapere chi fosse suo padre. La menzogna detta da Ajiwa tempo fa al gigante, ovvero che fosse figlio di tutta la tribù, non era più sufficiente a sedare la sua curiosità. Così dichiarò che solo suo padre sarebbe riuscito a muovere quella pietra e alla fine suo padre risultò essere colui che aveva spinto di più: Okoko!!! (Lo spingitore di spingitori di cavalieri…ah no) Questo bastò a sedare il Gigante che si rimise a disposizione dei Giardini di Utre ed in particolare delle tribù del Patto del Sangue e delle Mani Blu. Purtroppo a sua insaputa l’episodio della pietra diede via alla Guerra dei Goblin, un vero e proprio assedio ai Giardini di Utre di un’intera notte che però aveva coinciso con il giorno del “Niente vola” rendendo inefficaci le frecce e il tutto degno di una specie di buffonata colossale.
“Il giorno del niente vola” è solo una delle tante, strampalate leggende che girano per l’altopiano dello Junkrat, in questo caso si è però rivelato veritiero.
Mentre tutto questo però accadeva i Giardini di Utre affrontavano anche un’altra grande piaga, il capo dei Metà-Lupo, Okan, era sceso dei Monti Nagura per onorare il patto di Fertilità. Ogni anno scendono e prendono le donne dei Giardini e Ajiwa non può sottrarsi, ma in questa occasione, lo sciamano e Kama, il druido delle aquile, avevano pensato bene di giocare loro uno scherzetto e di coinvolgere Mazimbo e Okoko insieme a Ki’temm’uhurut e Attesor, ve l’avevo detto che sarebbe diventato un quartetto!


I due sciamani, anche loro appartenenti alla tribù delle mani blu, hanno subito capito cosa diavolo fare. Le parole di Ajiwa dopo tutto erano semplici: “salite su Picco Del Cielo, trovate la caverna dove risiedono i Metà-Lupo di Okan e mentre loro sono qua a ballare il Kan Kan, voi lassù gli ruberete il Totem della fertilità che tanto ci serve! Voglio che paghino qualcosa per le nostre donne, questo accordo peggiora di anno in anno!”
Raggiunta la caverna tutto si rivela più complesso del previsto, il totem lo hanno trovato e anche riportato ai Giardini, ma i Metà-Lupo che Okan aveva lasciato a guardia della caverna sono tutti morti, bruciati in un rituale fatto dagli Arcanisti del fuoco proveniente dalla terra di Krastenia. Da Sempre loro vorrebbero mettere le mani sui Monti Nagura e pare proprio che abbiano cominciato a fare i loro rituali a base di sangue e fuoco.
Il quartetto però ha due assi nella manica, un Metà-Albero e un lombrico! Che squadra! Scherzando e ridendo questi due riescono a dare indicazioni valide al gruppo che è capace di debellare le truppe degli stregoni e di capire meglio cosa sta succedendo. Sopra la caverna c’è infatti una torre, residenza di Darren lo stregone, gli arcanisti del fuoco volevano scoprirne i segreti, ma fortunatamente i nostri eroi sono giunti per tempo e hanno preso un testo che sembra nascondere importanti nozioni alchemiche, inoltre hanno avuto accesso al piano più basso della torre. L’esplorazione di quest’ultima però dovrà attendere.
A seguito di questa vittoria, i nostri eroi sono rientrati ai Giardini, dove hanno trovato il povero Mignolo molto ferito. Ha dovuto difendere i Giardini dai goblin, ma a quel che si dice, anche da qualche Shoren e di poco non ci rimetteva le penne. Attesor ha usato la sua magia per curarlo e poi è stata spedita da Kama, lo sciamano delle Aquile per chiedere se fosse possibile, dato che devono ritornare a Picco del Cielo per indagare sulla torre, avere un passaggio dalle Aquile. Kama ha accettato, ma in cambio ha voluto che Okoko si impegnasse nella cerimonia funebre del cugino Kama-Lama che è morto da poco in circostanze che voglio lasciare oscure. Attesor ha anche ottenuto un apprendistato presso Kama per ottenere la sua prima trasformazione in animale.
Frattanto invece il prode Ki’temm’uhurut si è recato da “Pappagorgia” e ha sancito la pace. I Goblin avranno dell’Acqua dai Giardini di Utre e in cambio non attaccheranno, inoltre si schiereranno sullo stesso fronte contro la minaccia degli arcanisti del Fuoco!
Alla prossima puntata! 🙂