Chiacchiera del Vicolo
Il gruppo formato da:
Matteo M. nel ruolo di Sotharg, il Paladino di ghiaccio
Manuel C. nel ruolo di Hastur, il tiefling ammazza dei
Emanuele A. nel ruolo di Arad Sameel, l’antico e sapiente Asimaar
Vittorio F. nel ruolo di Gabil, il Re dei Koboldi
Marcello P. nel ruolo di Isaac
– il gruppo è bloccato nella tasca dimensionale e non sa come uscire.
– mentre questo avviene, Sotharg viaggia con la mente a quando compì la sua iniziazione nella tribù.
– accompagnato da quattro cacciatori della tribù Rhona, Sotharg aveva un compito: trovare e uccidere le bestie che minacciavano il territorio.
– sconfitti alcuni mammut impazziti, il gruppo ritrovò una donna Rhona, che gli spiegò che era stata presa in ostaggio da alcuni umani. Ora libera, rivelò che la sua missione era ritrovare un artefatto malvagio, collegato ad Amon e probabilmente agli attacchi alla tribù.
– il gruppo unito si mosse dove l’artefatto sembrava essere sigillato: un portale, dal grande calore, sorvegliato da alcune Marilith. I nostri provarono a evitare lo scontro, ma Ullr, il cacciatore del gruppo si ritrovò subito preso di mira dai demoni.
– gli sforzi dei Rhona furono eccezionali: riuscendo a affrontare le marilith e a sopravvivere alla valanga che colpì loro e i demoni. Tuttavia, non poterono fare a meno di venire investiti dall’esplosione di fuoco innescata dalla liberazione dell’artefatto.
– con quasi tutti i rhona morti o sconfitti e i demoni apparentemente scomparsi, la donna Rhona si mostrò, acquisendo l’aspetto di Ezechiele. Il viandante spiegò a Sotharg che poteva essergli utile: aveva bisogno che proteggesse una certa mezz’elfa. In cambio gli avrebbe donato il pugnale che teneva in mano, il vero aspetto della reliquia dei demoni, e una seconda opportunità per lui e i suoi compagni.
– Sotharg decise dunque di accettare il patto, e se ne andò, in compagnia di Ezechiele, quale assunse l’aspetto e l’identità di Sangue Freddo.