La Chiacchiera del Vicolo
Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim
La compagnia dei Guitti di Zeno, formata da
Paolo A. nel ruolo di Lunlelm, il canuto ragazzo affascinato dal mondo dei morti e dalla magia arcana.
Patrizio Z. nel ruolo di Zeno Endimion, il nobile incantatore dai modi raffinati ma dai poteri incredibili.
Andrea B. nel ruolo di Mordecai, lo spigliato bardo dalla musica sopraffina e dallo sguardo ammaliante.
Alessandro R. nel ruolo di Valente Monese, il fiero paladino di Malvar dai nobili ideali e dal braccio possente.
Tommaso F. nel ruolo di Seraphius Torbrand, il solitario veterano dei campi di battaglia dalle profonde cicatrici di guerra.
Alla fine dello scontro, anche Seraphius scopre di essere stato contaminato dalla Peste D’Oltretomba. Così, infatti, la chiama la donna che si presenta come Katrin Elasil, una warlock del patrono Non-morto. Suo scopo era quello di studiare la malattia e catalogarla. La donna dalla pelle di porcellana afferma che gli elfi della vicina Althea potrebbero aiutare i Guitti a scoprire di più sulla natura della malattia e che anche lei sarebbe interessata a conoscerla meglio per scopi puramente accademici.
Senza perdere altro tempo, gli eroi accettano l’aiuto della donna che usa la trama del teletrasporto per avvicinarli il più possibile alle mura della cittadella fortificata. Alle porte i Guitti vengono riconosciuti e invitati a visitare subito il tempio di Weinal dove la somma sacerdotessa Leyawin e il primo taumaturgo Bolvann si stanno occupando di altri ammalati. Difatti, sembra che molti stiano cercando riparo nella cittadella dell’Adras, il secondo sole, sperando in una cura miracolosa. Tuttavia, nemmeno il potere di Weinal sembra poter fare nulla se non rallentarne il decorso e i sintomi.
La sacerdotessa elfica invita i Guitti ad attendere alla locanda Crunasplendente l’arrivo del sovintendente Jorrf che Seraphius pare conoscere. Raggiunta la locanda e riposate le membra, gli eroi fanno la conoscenza del vecchio commilitone del veterano, scoprendo di come le loro strade si fossero separate molti anni prima della guerra. Jorrf afferma che la foresta di Althea, governata da Carmenor e Jolana, i gemelli elfo, in questo momento sta soffrendo in prima persona della peste diffusa, probabilmente, dalla stessa Foresta dei Tharos. Dopo aver stabilito una meta però. Jorrf svela a Seraphius che sua figlia Elara ha deciso di arruolarsi nella guardia umana istituita da poco, dopo la riforma del Concilio dei Dodici. La ragazza è proprio lì, al tavolo con le guardie elfiche e naniche, asserendo che, come il padre, ha deciso di rischiare tutto per proteggere la sua famiglia e tentare tutto il possibile. Il resto della famiglia Torbrand è stato inviato in un grande accampamento sicuro a nord in attesa che la peste venga debellata, portando alla memora di Seraphius la stessa angoscia di quando l’ultima epidemia gli costò il braccio…