Chiacchiera del Vicolo
Il gruppo:
Giancarlo P. Bardin Ironbelly
Andrea L. Daurow lo Stregone
Francesco Z. Noel Stoneheart
Antonio G. Elon Nobel “Rotella”
Emanuele B. Torbinn il Bardo Trombettista
- All’interno della cripta i nostri eroi si sentono soffocati dal silenzio tombale che regna pesantemente. Proseguono l’esplorazione e dopo solo pochi metri si ritrovano vittime di molte trappole, un’arco elettrico colpisce Bardin e delle teste di lupo soffiano fuoco nel momento in cui passano avanti ad esse. Ma ecco che il silenzio viene spezzato da un colpire da uno dei loculi. Chi è?
- Scoperchiata la tomba la compagine scopre in essa un grosso figuro, Torbinn, un draconide bardo che ricorda solo una forte sbronza ed un colpo in testa. Si unisce alla compagnia, per avere più chance di sopravvivenza, ma quando un nuovo membro si unisce ecco che Daurov lo Stregone e Noel Stoneheart cadono vittima di una trappola che li intrappola ad un livello inferiore della cripta. Sembrano stare bene, ma non sanno come raggiungerli.
- Affranti dall’avvenimento e dagli scheletri che hanno affrontato in una nuova cripta il gruppo si riposa ed esamina i bellissimi attrezzi da cucina di inestimabile fattura che i morti risvegliati portavano con sè. Fattisi coraggio proseguono nella cripta ed hanno uno strano incontro con quello che doveva essere il secondo in carica nella cucina del rinomato Sam Fehcret, il suo spirito è in collera ed attacca gli eroi, i quali riescono in poco a dargli pace. Nella sua tomba trovano un intero servizio di argenteria che presentava il corpo del poveretto in varie portate.
- Trovate delle scale e superato un nuovo indovinello il gruppo continua ad esplorare, trovando così due gabbie, una piena di scheletri affamati che provano a raggiungerli con le loro esili braccia ed un’altra piena di animali scarnificati che sopravvivono nella nonmorte; con strana compassione Elon versa sulle creature le loro ceneri, aiutato da Torbinn, all’inizio pareva rendere loro carne ai loro esili scheletri, ma presto si sono resi conto di aver causato la creazione di un’enorme mostruosità, formata dai corpi macilenti degli animali, i quali ora in preda al dolore e alla pazzia distruggono la loro gabbia e provano ad attaccare il gruppo che invece si ritira oltre una solida porta dalla quale la creatura sembra non voler uscire.
- Arrivano ora in una cripta molto ampia, una semplice porta di legno nella parete nord ed una di sbarre di ferro a sud, al centro si sono otto sarcofagi, su ognuno di esso dei nomi ed una dicitura che recita “Uno degli Insaziabili Otto”. -Insaziabili?- dice Bardin. -Gli faccio vedere io se non li sazio…- Mai parole furono più vere. Messosi a cucinare le tombe si aprono e le figure risvegliate dall’ottima cucina di Bardin hanno iniziato a richiedere cibo, ogni volta di più. Annusando il pericolo i tre avventurieri si sono ritirati oltre la porta nord, dove dopo aver compiuto un’offerta a Weinar su un suo altare, delle voci che chiamano aiuto li hanno destati. Sono proprio loro! Noel e Daurow.
- Corrono verso le loro voci, e li trovano in difficoltà, sembra che stiano combattendo contro qualcosa, ma cosa? RAGNI!