Emnotork – “I Segreti di …” – Sessione 11 – 24/02/2023

CHIACCHERA DEL VICOLO

Notizie nuove! Notizie calde!

Recuperato antico artefatto abiuratore grazie ad un emergente gruppo di avventurieri.

Non perdetevi i dettagli!

“Cristal, Capo Redattrice Notizie Dinitro”

VOCI DALLA FORESTA:

Giovanni nei panni di Alan: Umano Chierico della Tomba 

Alessandro nei panni di Vazir: Umano Guerriero Mistico

Bernardo nei panni di Liarthuk: Tiefling Stregone Origini d’Ombra

Andrea nei panni di Càlendor: Mezzelfo Paladino Giuramento di Gloria

Enrico nei panni di Salcaren:Tiefling Barbaro Cammino Totemico

Nicola nei panni di Erdan: Elfo dei Boschi Ranger

Con un’invocazione divina Padre Alan riporta tutti in piedi e si decide di aprire il forziere, all’interno oro e un pezzo di Stoffa che emana una potentissima aura magica di abiurazione. Sul tetto dello scrigno vi è un simbolo: una goccia rossa che cade dentro un calice nero.

Non essendoci altro si ritorna a fare il rapporto a Sir Virgil che si offre nell’eventualità di tenera lo strano oggetto, ma si decide di custodirlo nel gruppo. Inoltre, vengono affidati due nuovi documenti il primo sull’agricoltore che aveva commerciato le pelli alla mercante e il secondo riguarda un fabbro scomparso nel nulla. La particolarità che non convince Virgil è che la prima figura sia saltata tra i suoi documenti in modo spontaneo, senza che lui la ricercasse direttamente e ciò lo preoccupa. Infatti, stava cercando tra i nobili collegati con gli Amstacia e l’uomo ha lavorato tra la servitù di svariati cognomi. Prima di salutarsi vengono tutti avvisati che è stato accordato l’accesso alle segrete per una visita.

Tra un riposo e qualche acquisto aggiuntivo al mercato, Alan approfitta per passare un paio notizie al giornale.

La strada che dividono poi di prendere è il recupero del fabbro scomparso un tale di nome Aulus, il suo negozio è completamente abbandonato, nessun documento e l’armamentario è lasciato a sé. Si va quindi ad un tempio di Vorrath, ovvero l’ultimo luogo utile prima della sua scomparsa. Il tempio è completamente chiuso e silenziato, ma grazie alle abilità di Liarthuk nessuna porta è veramente chiusa; l’antro principale presenta due statue e una vasca di lava, ma cercando meglio tramite un meccanismo viene sbloccato un soprapiano da due lati opposti. Qui due cultisti con i volti bruciati sono appoggiati al muro morti, uno con un foglietto che dice di versare qualcosa nella lava. Con la speranza di sistemare un torto fatto al tempio, entrambi i cadaveri vengono lanciati nella pozza di lava, ma ciò li risveglia dal loro incantesimo di morte apparente.

Uno scontro semplice, che provoca solo qualche danno al gruppo, per i cultisti non finisce positivamente, ma una volta consumati dal fuoco un elementale si palesa al loro posto di fronte agli occhi increduli di tutti. Se ciò non bastasse chiudere la strada verso l’uscita le statue del tempio si animano.

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