Chiacchiera del Vicolo
Gradì T., nel ruolo di Aaquil
Marcello M., nel ruolo di Salem Stingray
Matteo G., nel ruolo di Krynn Frost
Matteo V. nel ruolo di Thurkuhm
Michele T., nel ruolo di Hellborn
Vladimiro D., nel ruolo di Xomin Garlic
- Gli avventurieri affrontano Klain, i suoi drachi guardiani e le fate del gelo che lo accompagnano ma, dopo un suo potente incantesimo, il gruppo rischia di essere sconfitto e, per guadagnare tempo, decidono di provare a trattare col cultista. Lo ingannano convincendolo di non essere davvero interessati a sgominare il culto di Grendel ma di trovarsi lì solo per la ricompensa, e gli propongono una collaborazione: l’accesso ai tunnel sotterraneo che hanno scoperto e l’occhio della megera in cambio della salvezza e di soldi. Klain abbocca all’inganno ma tutto degenera quando prende in ostaggio Salem in una bara di ghiaccio e Volka e Krynn attaccano l’uomo.
- Lo scontro è duro ma vede gli avventurieri vittoriosi. Klain però giura vendetta, prima di distruggersi in mille pezzi di ghiaccio, facendo capire di essere di fronte a un simulacro invece che al vero Klain. Cercando nella stanza, gli avventurieri scoprono che la creatura che devono liberare è prigioniera in una stanza chiusa nel covo controllata da elementali, e che la sfera che Klain usava come focus è la chiave per entrare nella stanza.
- Intanto i 4 cultisti rimasti, ancora convinti che il traditore sia Klain, arrivano è curano gli avventurieri. Krynn ed Hellborn, aiutati dalla magia dell’halfling che prende le sembianze di Grendel, convincono i cultisti a cercare per conto loro il vero Klain e di comunicarglielo appena possibile, e scoprono che la prigioniera è la figlia della megera.
- Il gruppo decide di riposarsi prima di entrare nella stanza. Durante il riposo scoprono le due fate che avevano aiutato Klain in cerca di tesori, e queste, in cambio di soldi, raccontano la storia della figlia di Grendel: una giovane trasformata in una fanciulla dei ghiacci dalla megera, che ne voleva fare la sua erede; un giorno però la giovane Moranna incontrò l’amore, l’unica cosa che l’avrebbe liberata dalla sua condizione. Grendel allora uccise la persona amata dalla figlia davanti ai suoi occhi, provocando il suo tradimento. Moranna aveva quasi sconfitto la madre, ma giunta al colpo di grazia l’aveva risparmiata per pietà, dando a Grendel la possibilità di imprigionarla in una bara di ghiaccio. Le due creature spiegano agli avventurieri come danneggiando dei glifi sulle colonne della stanza possono indebolire gli elementali. Gli avventurieri per tutta risposta provano a uccidere le creaturine che però fuggono. Il gruppo continua così il suo riposo.