Chiacchiera del vicolo – Sessione 54 e 55
Lorenzo B. nel ruolo di Eren, chiamato da Weinal
Andrea B. nel ruolo di Filavandrel aén Fidhàll, Il prescelto dal Re
Salvatore T. nel ruolo di Ignigo Septimus, Il senzadio
Gianluca S. nel ruolo di Gil-Saed, Lo scrittore
Maher A. nel ruolo di Ilios Néhs Intensen, La parola del sole
Fabrizio N. nel ruolo di Derron, dal terribile talento
- Gli eroi portano a compimento l’evasione e raggiungono i violini d’arme che intanto, insieme a Boss ed ai cacciatori del cuore, hanno preso possesso della piazza della gendarmeria cittadina. Da li organizzano il piano di assedio e presa del monastero. Per eliminare Nostra sarà basterà abbattere la cinta muraria interna per raggiungerla, servirà un modo per gestire il potere della piuma di Pavona in suo possesso. Grazie alle informazioni riportate dalla guardia Erk, salvato dalla violenza dei detenuti proprio dagli eroi, si viene a sapere di un passaggio secondario nella cinta muraria interna. Questo passaggio si rivelerà fondamentale dal momento che, a quanto scoperto dai Violini d’arme, solo un amante della dea, vale a dire uno dei suoi nove araldi terreni, può resistere al potere della pima e prenderne il controllo.
- Gli eroi si dividono in due gruppi, alcuni condurranno la battaglia fuori le mura con l’obbiettivo di aprire un passaggio per sé e per le truppe di alleati che in quei mesi sono riusciti a recuperare. Si scontreranno con l’esercito di Latavia. Un secondo gruppo si infeltrerà oltre le linee nemiche per salvare Vivienna: la convinzione degli Eroi è che la ragazza sia a sua insaputa l’amante di Pavona e che nostra stia conducendo una disperata operazione di epurazione sfruttando la confusione dell’assedio per eliminare la sua unica rivale.
- L’assedio ha successo, Vivienna viene recuperata ed i due gruppi si reincontrano nel monastero, in particolare nelle stanze dell’amore, dove trovano ad attenderli Nostra insieme a Vigor traci ed alcuni paladini. La chierica sembra ancora intenta ad ultimare i riti per la festa della candela. Ne segue una dura battaglia in cui l’intuizione degli Eroi si rivela vincente e determinante: Vivienna è effettivamente l’amante di Pavona e senza il suo potere sarebbero caduti presto vittima della reliquia in possesso di Nostra.
- La sadica chierica viene sconfitta ma all’ultimo secondo il gigantesco corvo che sorvegliava la città ed i campi di battaglia sfonda le mura per recuperarla e portarla in salvo sebbene parli di un “grave fallimento”
- Si viene a scoprire, una volta decaduto il potere della piuma, che Vivienna, Abramo e Boss sono in verità fratelli mentre Vigor è i marito di Boss soggiogato dalla piuma proprio per l’amore che prova per la sua metà.
- Si viene a scoprire grazie alle informazioni che Laguba trasmette ad Ilios dopo aver infettato Nostra che la chierica fa capo a Sepulcher ed è ancora in vita. Lei, come diversi altri luogotenenti del sindacato criminale diretto dal misterioso non morto, gestisce una delle tante attività che portano ingenti afflussi di denaro nelle casse del sindacato. A detta di Sepulcher il suo obbiettivo è comprare l’intero continente, qualsiasi cosa intenda. Tra i luogotenenti figura anche il gigantesco mezz’orco Albino intervenuto a sostegno degli eroi durante la battaglia delle mura e Gebbo insieme a Betta, il compagno animale di Selene dei cavalcacolline.
- Gli eroi si prendono qualche giorno di pausa per guarire e prepararsi alla partenza. Qualsiasi diritto avessero i cavalcacolline sulle cave della città, tra il tradimento di Selene ed il rapimento di baffino da parte del corvo, è chiaro che sia andato perduto. Gli eroi vengono ricompensati con alcuni oggetti di valore del tesoro del monastero, delle azioni delle attività minerarie e con un cospicuo carico di marmo di Latavia insieme ad un gruppo di lavoratori per coadiuvare la forza lavoro necessaria alla costruzione della chiesa.
- Gli eroi prendono la via per Porta del Gelo dopo aver salutato Kastella. La ragazza ha promesso loro che un giorno si sarebbero rivisti: i grandi giochi sacri di Biazo si avvicinano e lei non ha intenzione di chiedere loro di fare parte del suo entourage quando ciò accadrà. Mr Palmer e Philip invece li accompagneranno a porta del gelo: il primo ha delle indagini sulle misteriose sparizioni di Nobili da ultimare, il secondo ha intenzione di lavorare per gli Eroi.
- Sulla strada Gil ha modo di approfondire la conoscenza del suo nuovo “famiglio” El-omo. A qaunto pare solo i morti sono capaci di vederlo e per qualche motivo anche gli eroi, ad eccezione di Derron. El-omo dice di appartenere al nutrito gruppo di servitori di una entità divina chiamata “La danza” un quartetto di morti animati che dall’alba dei tempi assistono gli dèi ed in particolare la Sacra Muerte, nel guidare le anime dei defunti e dei nascituri. Gli eroi sospettano che Sepulcher possa essere il membro della Danza andato perduto e che i tre fratelli cercano da tempo immemore. Secondo El-omo lui è stato affidato dalla Danza agli eroi per proteggerli da una grave maledizione che li affligge.