Chiacchiera del vicolo – Sessione 21
Lorenzo B. nel ruolo di Eren, chiamato da Weinal
Andrea B. nel ruolo di Filavandrel aén Fidhàll, Il prescelto dal Re
Salvatore T. nel ruolo di Ignigo Septimus, La giustizia incendiaria
Gianluca S. nel ruolo di Gil-Saed, Lo scrittore
Maher A. nel ruolo di Ilios Néhs Intensen, La parola del sole
Gianfranco A. nel ruolo di Drake Gileanor, Il furfante dal cuore d’oro
- Gli eroi indagano sul misterioso messaggio di aiuto sulla suola dello stivale di Ilios. Scoprono che è stato realizzato di fretta, con un oggetto di fortuna e non con una lama con una grafia tipica di chi parla prevalentemente la lingua comune. Scoprono che alla loro stanza hanno accesso soltanto loro stessi ed il proprietario della Bassa quercia. Interrogano Vivienna, la ragazza ha pulito gli stivali di Ilios in sua presenza, ma assicura di non essere stata lei e di non ricordare di aver visto quella richiesta di aiuto quando ha pulito gli stivali; la ragazza pare spaventata. I guardiani scoprono che per qualche motivo sconosciuto la loro individuazione del magico è disturbata e non interpretabile nell’area del monastero e dei territori di Latavia immediatamente circostanti nonostante l’incantesimo funzioni regolarmente.
- Gli eroi parlano con i Cavalcacolline nella sala principale della Bassa quercia dove si è radunata una folla. È giunto un messaggero da un vicino villaggio che i Cavalcacolline di recente hanno salvato da un piccolo esemplare di troll di montagna che hanno neutralizzato e catturato. Il messaggero riferisce che tutto il villaggio è stato devastato durante la notte probabilmente da un attacco di banditi ed i Cavalcacolline sono intenzionati a giungere in soccorso dei sopravvissuti qualora ve ne fossero ritenendo le sorti del villaggio che hanno imparato a conoscere così bene una loro responsabilità. Gli eroi decidono di dare supporto agli avventurieri in questo incarico e li accompagnano avendo già esperienza con i Cacciatori del cuore.
- Gli eroi giungono nel villaggio e ne esaminano le condizioni. Edifici scoperchiati, mura crollate, portone abbattuto, morti a decine sotto le macerie delle loro stesse abitazioni o nelle strade con arti schiacciati, pavimentazione sbriciolata e numerosi fossi nel terreno, nessuna traccia di incendi; tutti segni di una devastazione non attribuibile ad un attacco di banditi, soprattutto se si considera che i pochi oggetti di valore sono ancora presenti tra le macerie delle case. Gli animali da fattoria sono assenti così come i cavalli. Gli eroi, tra le rovine della chiesa, fanno la conoscenza di Loriel. Loriel, un chierico di Vorrath itinerante, era presente pochi giorni prima al villaggio ed ha conosciuto i Cavalacacolline. Il chierico racconta di essere ritornato seguendo i presagi del suo dio e di aver trovato il villaggio già in quella condizione; non vi sono superstiti, è sicuro di non aver visto banditi od accampamenti nelle vicinanze e si trovava lì per salvare ciò che restava dei paramenti sacri della chiesa. Gli eroi convincono Selene, la druida leader dei Cavalcacolline, ad interrogare una volpe la cui tana si trova fuori le mura. Dal dialogo emerge evidentemente che un esemplare gigantesco di troll montano è il vero responsabile di quella devastazione. I due party valutando attentamente i rischi decidono di tentare la sorte e provare a neutralizzare la minaccia forti del fattore numerico, l’unico elemento a loro vantaggio.
- Gli eroi ed i Cavalcacolline, durante il viaggio verso le valli montane a quota più alta dove dovrebbe trovarsi la tana del troll si accampano ed hanno modo di conoscersi e soprattutto di discutere un piano di azione. Il troll è un avversario al di sopra delle loro capacità e servirà sicuramente un’esca ed una qualche sorta di trappola per colmare lo svantaggio che i due gruppi di avventurieri avrebbero in una lotta contro la bestia. Durante la conversazione Selene si allontana e poco dopo ritorna con una idea. La druida ha un’idea e pensa di riuscire a recuperare un’esca utile con le arti druidiche, ma deve allentarsi rapidamente e da sola, cercherà di tornare prima dell’alba lasciando agli eroi ed ai suoi compagni le altre parti del piano.