EMNOTORK – “I pilastri della fiamma” – SESSIONE 11 – 02.05.2023

Chiacchiera del vicolo – Sessione 11


Lorenzo B. nel ruolo di Eren, Il Cerusico troppo buono.
Andrea B. nel ruolo di Filavandrel aén Fidhàll, Il prescelto dal Re
Salvatore T. nel ruolo di Ignigo Septimus, La giustizia sncendiaria
Gianluca S. nel ruolo di Gil-Saed, Lo scrittore
Maher A. nel ruolo di Ilios Néhs Intensen, La parola del sole

Gianfranco A. nel ruolo di Drake Gileanor, Il furfante dal cuore d’oro

  • Gli eroi decidono di occuparsi delle misteriose sparizioni nell’hinterland di porta del gelo ad opera, apparentemente, di un certo diavolo dei campi. Su consiglio dell’agente Thompson vengono indirizzati verso il villaggio di grano duro dove interrogando la gente del luogo vengono a conoscenza di un anziano contadine che afferma di aver avuto un incontro ravvicinato con il diavolo. I locali confermano però che il villaggio sia effettivamente sicuro, che non siano avvenute sparizioni di cui loro siano a conoscenza ed attribuiscono i racconti dell’anziano contadino all’età e alla malattia.
  • Gli eroi visitano la proprietà del contadino dove l’uomo vive con il nipote, Golia. Ad accoglierli è proprio il giovane uomo. È lui ad occuparsi dei terreni e del nonno e lo fa con diligenza e vigore. Il giovane è vestito in modo insolito, indossa degli spallacci da guerra, cinghie idonee a sorreggere una corazzina e perfino un’arma magica alla cintura sebbene sia impegnato in lavori agricoli. Golia spiega di aver prestato servizio di leva con onore per il massimo tempo disponibile presso la milizia di porta del gelo e di essere tornato nel suo villaggio natale solo per prendersi cura delle campagne del nonno e per proteggere la gente del villaggio dal brigantaggio contro il quale l’operato delle guardie di porta del gelo a suo dire risulta insufficiente se non addirittura negligente.
  • Gli eroi parlano con il contadino che spiega loro le dinamiche dell’incontro. Durante una passeggiata serale incontra un’immensa bestia, simile ad una capra ma dotata di quattro paia di corna, una lunga barba ed una cicatrice. La bestia caricava verso di lui ma ad un passo dal travolgerlo si fermava per poi dirigersi altrove distruggendo la staccionata. I segni di zoccoli e la staccionata confermano la sua versione. Il contadino pare un po’ tocco ma in buona salute, fiero di suo nipote e del contributo che offre a tutti gli abitanti del villaggio pare preoccupato per alcune amicizie con cui passa a suo dire il poco tempo libero. L’anziano parla anche dei genitori di Golia, sua figlia e suo genero, avventurieri scomparsi anni addietro in circostanze misteriose durante una missione.
  • Gli eroi esplorano l’abitazione e scoprono diversi indizi. Sul tappeto del salotto varie impronte di fango indicano che non troppo tempo addietro più persone con indosso pesanti scarponi sono state in quella stanza. Nel camino individuano una nota quasi completamente bruciata dove si accenna ad un luogo vicino un’ansa del fiume dove sarebbe avvenuto il trasferimento di qualcosa contenuto in quella casa, si intima inoltre nella nota di tenere a bada la curiosità dell’anziano contadino e si rammenta di tenere nascosta lì ancora per un po’ la refurtiva confiscata ad una strega. I campi coltivati presentano anomalie, sebbene non sia ancora giunto il periodo del raccolto parte di questo è già stato completato. Infine, in cucina gli eroi trovano i segni di una colluttazione che il contadino giustifica come un banale litigio.
  • Informatisi sull’esistenza di una strega nei paraggi gli eroi deducono che la nota si riferisca probabilmente ad una donna che abita ai confini del villaggio ma a detta dei locali innocua ed anzi collaborativa e generosa con i vicini. Introdottisi nel cottage, la cui porta era già aperta, scoprono che la strega è una giovane donna di nome Alexis. Alexis emerge poco dopo da una porta che chiude immediatamente dietro di sé con un cesto di mele quasi del tutto consumate. Questa non sembra aver subito nessun genere di furto ed anzi sta tranquillamente apparecchiando tavola per un suo amico in visita, il fratello di una sua amica e collega di città, che si scoprirà essere Arthur. L’atteggiamento della ragazza risulta tuttavia sospetto agli eroi. Questa nega il contenuto della lettera e rifiuta nervosamente la richiesta di indagare dietro la porta da lei chiusa dopo che i paladini hanno individuato una potente aura negromantica. Alexis conferma di essere al sicuro, di non aver subito un furto e di essere nel pieno del lavoro per una serie di unguenti per gli abitanti del villaggio e tinture per la collega in città. Tuttavia, sembra insistere affinché gli eroi si assicurino il ritorno di Arthur a porta del gelo.
  • Gli eroi si dividono, alcuni decidono di investigare il luogo indicato nella nota ma giunti sul posto trovano solo un paio di contadini intendi a fare merenda poco lontani dall’allevamento di cui si prendono cura. Gli altri accompagnano Arthur a casa per scoprire che questi abita nel retro di un negozio in un quartiere residenziale di porta del gelo, Chiaro di Luna. Nel negozio di capelli e moda femminile fanno la conoscenza di Luna, sorella di Arthur, ma il loro colloquio viene interrotto dal Tenete Borsi, un investigatore stacanovista alla prese con un’indagine sull’effrazione avvenuta presso la residenza estiva della famiglia Weissbier.

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