EMNOTORK – “I FRUTTI DEL PROGRESSO” – sessione 53 -19 e 27/02/2026

Chiacchiera del vicolo – sessione 53 e 54

I frutti del progresso

Christian P. M., nel ruolo di Tirion Savinus, il mago gnomo

Teodora P., nel ruolo di Sindri Turen, il druido gnomo

Diego P., nel ruolo di Bjorn, il nano paladino

Andrea R., nel ruolo di Elaryth Solveil, mezzelf chieric

Leonardo P., nel ruolo di Rubeus Hargrid, il ranger cacciatore

Pierpaolo M., nel ruolo di Aerendyl “Lucevaga”, il mezzo drow bardo

  • Gli eroi sono tornati da Arshan dopo aver scoperto che la nave promessa dalla Capitaneria di Porto era in realtà legata a un contatto di Francon, lo stesso che Arshan conosce e con cui sembra condividere affari non del tutto limpidi
  • Arshan ha affidato loro una missione, inviandoli in una fattoria a nord di Mesa Negra per cercare un uomo di nome Mael
  • Devono assicurarsi che Mael sia vivo, perché il suo compagno di viaggio Darel, pur essendosi ripreso nel corpo, non riesce a guarire nella mente finché non saprà che il suo amico è al sicuro
  • Giunti alla fattoria, hanno trovato un luogo immerso in un silenzio innaturale e hanno fatto la conoscenza di Worgoa, una donna sporca di fango e dall’odore acre, di Husef e di un uomo taciturno che si muove entrando e uscendo dalle porte con movimenti laterali e innaturali
  • L’atmosfera è apparsa subito tesa, come se ogni parola fosse trattenuta e ogni sguardo nascondesse qualcosa
  • All’interno della casa regnava il disordine, oggetti sparsi e tracce di vita interrotta, ma su una parete spiccava un simbolo intatto e curato con ossessiva attenzione
  • Il simbolo raffigura una zampa che schiaccia un uccellino, inscritta in un cerchio più volte spezzato, inciso con forza nella parete
  • Dopo alcune riflessioni, gli eroi hanno compreso che si tratta dell’emblema di una divinità della natura legata al mutamento e al lato più violento e ferale del mondo naturale
  • Il nome di questa divinità è la Bestia
  • Gli eroi sono rimasti nella fattoria, poiché Worgoa ha detto loro che sarebbe arrivata un’altra persona molto attesa, e nell’attesa il silenzio del luogo sembra farsi sempre più pesante
  •   Gli eroi hanno continuato a parlare con Worgoa e con Husef, rendendosi conto che Husef è estremamente prolisso e detesta essere interrotto
  • Quando viene interrotto, manifesta una capacità magica sovrannaturale che gli permette di sottrarre temporaneamente gli incantesimi ai presenti
  • Worgoa li aveva avvertiti di non interromperlo e di fare altro mentre parlava, ma gli eroi hanno comunque provato a interagire con lui, trovandolo insopportabile e decidendo infine di rinunciare, pur ottenendo un’informazione importante sull’esistenza di uno scantinato nella casa
  • Si sono diretti nello scantinato insieme all’uomo silenzioso incontrato in precedenza, Tchglarc, nel tentativo di indagare e riordinare l’ambiente
  • La sala sotterranea non era ampia ma conteneva strumenti ed elementi alchemici, segni di esperimenti e ricerche
  • Sindri, con grande abilità, ha rovistato tra gli oggetti e ha trovato un diario appartenente a Darel
  • Nel diario emerge la storia dolorosa di un uomo che si è auto martoriato, vendendo parti del proprio corpo per ottenere il denaro necessario a finanziare un’invenzione alchemica straordinaria, che ha chiamato il cerchio di Mael
  • Il cerchio sembra essere capace di assorbire o contenere gli elementi preziosi necessari alla creazione di pozioni molto costose
  • Darel desiderava usare questa invenzione per aiutare il suo amato Mael
  • Nelle pagine del diario parla della morte della madre e del lutto che non era pronto ad affrontare, raccontando di come Mael lo abbia sostenuto in quel periodo
  • Ma emerge anche il timore per un rituale richiesto dalla Bestia, la divinità di Mael, un rituale da cui Mael aveva escluso Darel e che lo inquietava profondamente
  • Darel studia e cerca di aiutare, ma dalle pagine traspare che qualcosa è andato storto, che Mael ha agito senza aspettarlo e che il rituale è fallito
  • Non è chiaro cosa sia accaduto a Mael, ma tra le righe si avverte la mente di Darel scivolare verso la disperazione, un uomo disposto a perdere tutto pur di restituire al suo amato ciò che ha perduto
  • Gli eroi trovano anche due buste, su una è scritto il cerchio di Mael, forse legata all’invenzione descritta nel diario
  • Sull’altra busta vi sono istruzioni e un avvertimento ad aprirla solo quando si è pronti a conoscere la verità contenuta al suo interno
  • Nel mettere insieme gli indizi, gli eroi comprendono con inquietudine che le persone incontrate nella casa, Worgoa, Husef e Tchglarc, non sono ciò che sembrano ma animali che, a causa del rituale fallito di Mael, sono stati trasformati in esseri umani
  • La rivelazione getta una luce ancora più cupa sugli eventi e sul destino di Mael
  • Usciti dallo scantinato, Bjorn nota in lontananza un tiefling che si avvicina alla casa
  • Avverte i compagni e decidono che Husef si avvicini per parlare, tentando di spiegare che Worgoa li aveva attaccati in precedenza e che la situazione era stata un malinteso
  • Il tiefling lo interrompe, Husef si innervosisce e quando viene interrotto di nuovo, Tirion interviene, chiedendo a Husef di farsi da parte e prendendo lui la parola
  • Il tiefling si mostra cordiale ma ambiguo, con un’aria spocchiosa, e invita gli eroi a una locanda consegnando loro un biglietto
  • Bjorn però aveva visto che non era solo, ma accompagnato da altri sei tiefling, ora scomparsi
  • Mentre discutono all’interno della casa, Bjorn alza lo sguardo e scorge un arco e una freccia sporgere da una finestra
  • Grazie al suo avvertimento, gli eroi si abbassano appena in tempo, evitando un attacco a sorpresa che li avrebbe messi in grave svantaggio
  • Il combattimento ha inizio, i tiefling li stanno attaccando senza spiegazioni chiare, affermando soltanto che alcuni di loro sono buoni e altri no
  • Gli eroi, ancora scossi dalle parole disperate di Darel, si ritrovano a combattere senza comprendere la vera ragione dell’aggressione
  • Resta il dubbio che Worgoa abbia reagito con rabbia istintiva alla presenza dei tiefling per motivi più profondi… che l’istinto abbia capito qualcosa ancor prima della ragione?

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