EMNOTORK – “L’occhio che scruta i cieli” – SESSIONE 84 del 10/10/2023

La Chiacchiera del Vicolo

Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim

La compagnia dei NANI, formata da

Marco B. nel ruolo di Ruzzolo detto mestolo, il guerriero nano con la passione per la cucina
David B. nel ruolo di Otto, il piccolo halfling dalle dita fatate e l’occhio di falco
Stefano L. nel ruolo di Remo Greyforge detto rantolo, fiero chierico nano devoto a Weinal
Davide B. nel ruolo del vecchio Tobia, anziano gnomo incantatore amante della natura
Roberto G. nel ruolo di Rosaspina detta biancaneve, l’avvenente e letale mezzelfa paladina


La mattina seguente, i Nani si recano al tempio di Weinal per trovare il sommo sacerdote Soleman il quale, prolisso come al solito, non rivela loro che non c’è incantesimo che possa liberare Otto dalla sua condizione. L’unica soluzione sembra essere contrastare il potere della morte con quello benefico della vita: Soleman sostiene che, quando Otto avrà compiuto un atto disinteressato di bontà estrema, allora la maschera cadrà da sola, liberandolo dal maleficio che ad ora gli impedisce di mangiare.
Nell’aria qualcosa presagisce che la maschera maledetta non è il solo problema di cui gli Agenti della Folgore dovranno preoccuparsi. Appena due giorni dal loro ritorno, infatti, gli eroi assistono a un evento senza precedenti: il cielo, in pieno giorno, si tinge di nero oscurando la volta celeste. La gente di Snubekk cade nel panico, le guardie stesse non sanno come intervenire e sia Stevald Marten che Agris Morran sembrano essere all’esterno della cittadella per salvaguardarne i confini.
Gli eroi corrono al palazzo di Re Robert che chiede loro di indagare sull’accaduto. La sua idea è che questo evento sia collegato alla malattia che costringeva il capo delle spie Kraven nei suoi alloggi. Quando l’oscurità è scesa, pare che Kraven stesso si sia alzato dal suo letto e si sia trincerato nelle prigioni chiudendosi dall’interno.
I Nani penetrano quindi nella prigione di Snubekk trovando porte sbarrate e trappole mortali, probabilmente piazzate da Kraven stesso. Al centro della struttura poi, il capo delle spie appare loro nel refettorio in chiaro stato confusionale. L’uomo è in piedi e con lo sguardo perso sembra ripetere in continuazione le stesse parole. Gli avventurieri capiscono solo la parola “Vuoto”, e quando cercano di avvicinarsi per capire cosa stia succedendo, il corpo di Kraven inizia a gonfiarsi per poi aprirsi grottescamente e scivolare via dal corpo di una mostruosità che sembrava fosse al suo interno.
Altre creature simili appaiono dall’oscurità e i loro poteri non sembrano appartenere a questo mondo!

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