EMNOTORK – “I CACCIATORI DELLA FOLGORE” – SESSIONE 62 del 29/03/2023

La Chiacchiera del Vicolo

Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim

La compagnia dei NANI, formata da

Marco B. nel ruolo di Ruzzolo detto mestolo, il gerriero nano con la passione per la cucina
David B. nel ruolo di Otto, il piccolo halfling dalle dita fatate e l’occhio di falco
Stefano L. nel ruolo di Remo Greyforge detto rantolo, fiero chierico nano devoto a Weinal
Davide B. nel ruolo del vecchio Tobia, anziano gnomo incantatore amante della natura
Massimo M. nel ruolo di Rotolo, il burbero nano druido dall’animo ferino e lo spirito selvaggio
Roberto G. nel ruolo di Rosaspina detta biancaneve, l’avvenente e letale mezzelfa paladina


Dopo essersi liberati dalle aberrazioni vulcaniche, i Nani analizzano la grande sala scoprendo che sotto i detriti lavici sono conservati corpi di immondi. Procedendo verso il basso il luogo inizia ad assumere l’aspetto di un tempio squadrato, rivelando una grande sala con dei glifi luminosi sparsi ovunque e un grande portone di pietra con la volta modellata come un enorme teschio in elmo cornuto.
Effigi e bassorilievi sono troppo consumati per ricondurli ad un culto specifico, per cui gli eroi si focalizzano sui glifi.
Intuito che ognuno di essi racchiude la trama di una particolare scuola di magia, un perimetro di luce rossa si sprigiona non appena gli avventurieri raggiungono il centro della sala.
Quando tutti sono dentro però, dal glifo centrale, il più grande e luminoso, appare un’emanazione infuocata gigante che tenta di incenerire i Nani considerati invasori.
Tobia il nano inizia a studiare velocemente la trama delle scuole di magia isolandone il potere specifico: decide così di provare ad attivare i glifi evocando i poteri di ogni scuola e l’idea si rivela esatta.
Tuttavia, la creatura ignea sembra invincibile e le sue fiamme letali: ai Nani serve tempo per raggiungere tutti i glifi ed evocare della trama che possa attivarli.
Coperti di ustioni e rischiando la vita, la risolutezza del gruppo porta gli eroi a risolvere il mortale enigma e a riportare il guardiano di fiamme nel suo piano di esistenza, illuminando tutti i glifi e sbloccando l’inquietante portone del teschio.

Oltre il portone sembra esserci il tempio principale, la cui navata centrale è collassata in blocchi di roccia irregolari che portano verso un altare che si getta nel vuoto.
La statua incompleta di Weinal appare tuttavia davanti agli occhi degli eroi, assieme ad una misteriosa tavola di pietra. L’altare si affaccia su un buco enorme che sbuffa fiamme di un altro mondo, al cui centro è incatenata una figura ammantata nell’ombra delle fiamme.
La sua pelle è composta da materiale lavico e i suoi occhi luminosi come braci ardenti. L’entità afferma che in tempi antichi era stata costretta in quel luogo a seguito di una guerra santa che vide contrapposti gli schieramenti alleati di Vorrath e Weinal contro il Signore dell’odio e del conflitto, Kurùl.
Il potente demone venne sconfitto e bandito, ma lui restò intrappolato lì dai suoi adepti fino a quando la Faglia è stata aperta.
Ora, rimossa la sua runa di costrizione, il Jinn del fuoco può tornare nel suo mondo e i Nani ricongiungere l’ala alla sacra statua di Weinal.
Quella statua si trovava lì come trofeo di quella guerra sanguinosa assieme alla tavola dei suoi dogmi. I Nani, pronunciati quest’ultimi innanzi alla statua, ne provocano la fusione con la sua ala rendendola nuovamente completa. Il potere di Weinal viene subito liberato e una tempesta di fulmini dorati si abbatte attraverso tutto il perimetro della Faglia abbattendo tutte le aberrazioni create da essa.

I Nani sono ora pronti a tornare a casa, dopo aver debellato l’alleanza e portato a termine il compito affidato a Wizzock.
Melin e Soleman aspettano solo di rivedere gli eroi sani e salvi e di ricondurli a casa per la battaglia finale: quella contro colui che ha creato in segreto l’ordine dei Cacciatori della Folgore!

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