Chiacchiera del Vicolo
Riccardo S. nel ruolo di Karstark, l’indomabile
Filippo C. nel ruolo di Haseid Pashar
Alfonso C. nel ruolo di Heiwando Alarico Duval
Daniele B. nel ruolo di Wolfgang “Shag”
Claudio T. nel ruolo di Winston Blue
Giovanni A. nel ruolo di Khalul
-I nostri eroi affrontano il terribile rospo mangia uomini, riescono a farlo fuggire e strappargli una zanna come prova da portare al Dottore. Appare Blue e intima a Winston di seguirlo, il gruppo si avventura nel sistema fognario e dopo aver intrapreso un piccolo cunicolo si rende conto che li sta portando in superficie.
-Giungono davanti ad una porta e origliano una conversazione tra Viktor e un sottoposto: sembra esserci un clima di tensione, Viktor non è d’accordo con le recenti scelte del Dottore, in particolar modo la collaborazione con un gruppo di persone con il volto coperto da una maschera. Heiwando con un incanto riesce ad affascinare il sottoposto di Viktor e apprendere più informazioni. Sembra che si stia preparando una sorta di rituale nelle fogne.
-La compagnia riprende l’esplorazione dei condotti fino a che non arriva in una zona che appare in tutto e per tutto abitata. Vi sono tavoli strumenti da lavoro, fuochi e utensili. L’attenzione del gruppo viene catturata da un pozzo situato al centro di un palco di legno circolare. Avvicinandosi si accorgono che è coperto da un velo magico che probabilmente nasconde qualcosa.
-Attraversato il velo cade l’illusione: un grande varco di luce e ombra si staglia davanti a loro, all’improvviso appaiono diverse figure incappucciate con il volto coperto da una maschera. Vicino al varco, legata e imbavagliata, si trova Maram che cerca disperatamente aiuto. In un battibaleno i nostri eroi vengono paralizzati magicamente; mentre una delle figure incappucciate si avvicina a Maram, estrae una boccetta che presenta il simbolo del Dottore e costringe la ragazza ad ingerire una strana sostanza nera. Maram si contorce dal dolore e dalle convulsioni, mentre la sua energia vitale viene rapidamente risucchiata dal portale alle sue spalle che, lentamente, inizia ad aprirsi.