Chiacchiera del Vicolo
Riccardo S. nel ruolo di Karstark, l’indomabile
Alfonso C. nel ruolo di Heiwando Alarico Duval
Daniele B. nel ruolo di Wolfgang “Shag”
Claudio T. nel ruolo di Winston Blue
Giovanni A. nel ruolo di Khalul
-I cultisti del Vuoto irrompono nella fumeria, ma Karstark e Winston sono pronti ad accoglierli a colpi di ascia e deflagrazioni occulte. Lo scontro in realtà viene spezzato sul nascere: si fa avanti Nicholas che sembra esserne il capo e chiarisce che le loro intenzioni sono puramente diplomatiche; prosegue spiegando che vi è stata una scissione nel loro gruppo, lui, e i pochi che gli sono rimasti fedeli, hanno ritrattato le loro idee dopo aver visto ciò che sta al di là dei portali e aver compreso la sete di potere del Dottore. Dopo un colloquio carico di curiosità e rimorso, il gruppo, Nicholas e Viktor sanciscono un accordo con un’ottima bottiglia di whisky.
-Il gruppo si sofferma a Sogno Lucido per servirsi del liquore pregiato gentilmente offerto da Viktor e consolidare i loro rapporti, mentre Karstark ne approfitta per trafugare qualche sostanza dalle sue scorte. Quest’ultimo, mentre la compagnia si dirige verso il liutaio Do#, fa provare a Heiwando e Blue un po’ di ciò che ha rubato.
-Arrivati da Do# Heiwando porge a mastro Keith i resti della chitarra che ha trovato nelle fogne, questi si appassiona subito al progetto di restauro e concorda con il giovane alcune innovazioni e modifiche. Qualcosa al piano di sopra attira l’attenzione di Winston; Keith, che ormai ha preso in simpatia i nostri eroi, decide di mostrargli la sua ultima grande invenzione: uno strano globo da cui partono fili di ferro di vario spessore e forma. Dapprincipio sembra solo una strana accozzaglia di oggetti, ma quando il maestro artigiano tira una leva… la macchina prende vita, iniziando a ronzare attraversata da elettricità! Su invito di Keith il gruppo prova a sfiorare i fili metallici attraverso un apposito archetto, d’un tratto sonorità mai udite prima riempiono la stanza. Mediante un portentoso duetto di magia e tecnica lo strano macchinario produce melodie cariche di energia e ardore. Il gruppo rimane incantato, così Keith, felice di aver finalmente incontrato qualcuno che apprezza la propria arte, decide di regalar loro alcuni strumenti musicali di sua invenzione, con la promessa di diffondere per tutto il continente questo nuovo modo di far musica.