Chiacchiera del Vicolo
Giorgio nel ruolo di Kelya Druido umano
Davide: nel ruolo di Zel Mago Elfo
Roberta: nel ruolo di Cosma Chierico Elfo
Guido: nel ruolo Nenos Paladino Umano
Giulia: nel ruolo Noa Ladro Umano
Andrea: nel ruolo C.A.Y.D.E. Artefice Forgiato
È notte inoltrata nel bosco vicino a Faro di Cenere. I personaggi, pur partendo da punti diversi, vengono tutti attirati da un urlo agghiacciante che riecheggia tra gli alberi.
Seguendo il suono, raggiungono il luogo di un incidente di convoglio: una carrozza giace ribaltata su un fianco. I due cavalli sono stati brutalmente uccisi, con i tendini recisi e completamente dissanguati. Il cocchiere, con la gola tagliata, è ancora vivo per pochi istanti: tra le braccia della chierica riesce solo a chiedere aiuto prima di morire.
Dentro la carrozza trovano un bambino, che inizialmente afferma di essere il figlio del cocchiere. Tuttavia, nel giro di pochi istanti, il bambino invecchia rapidamente davanti ai loro occhi, il corpo si avvizzisce e muore.
Nel convoglio scoprono anche un forziere contenente un piccolo cofanetto, al cui interno si trovano: una lettera misteriosa e un medaglione
Poco dopo, tutti iniziano a sentire una specie di ritornello nella testa, una nenia infantile che sembra guidarli.
Seguendo le tracce arrivano in una radura, dove trovano una bambina dall’aspetto inquietante: occhi vitrei, pelle pallida, capelli bianchissimi. Rimane immobile, catatonica, fissandoli con uno sguardo spettrale.
All’improvviso compare da un cespuglio un uomo enorme, sulla settantina, con armatura nera e un grande maglio da guerra.
Appena la bambina lo vede, lancia un urlo silenzioso. Dal terreno iniziano a emergere numerosi non morti, che attaccano il gruppo. Con sorpresa degli avventurieri, l’uomo si rivela essere un paladino e combatte al loro fianco per distruggere i non morti. Il gruppo capisce che il potere della bambina è legato alla sua voce: quando urla, i morti si risvegliano. Riescono quindi a fermarla tappandole la bocca, legandola e imbavagliandola.
Dopo la battaglia, l’uomo si presenta come Heilrich Thorne, un vecchio paladino che ha combattuto innumerevoli battaglie nella segretezza senza mai cercare fama o gloria. Ha giurato di dedicare la propria vita alla lotta contro la necromanzia.
Spiega al gruppo che una nuova minaccia sta emergendo: necromanti che si spacciano per tecnomanti, i quali raccolgono anime e trasformano le persone in abomini, come la bambina che hanno appena incontrato.
Impressionato dal valore mostrato dal gruppo, Heilrich chiede loro aiuto per fermare questa nuova piaga. Dopo aver letto la lettera trovata nel cofanetto, gli avventurieri capiscono che esiste davvero un’organizzazione che usa questa copertura dei tecnomanti per rubare le anime delle persone.
Heilrich conduce il gruppo verso Faro di Cenere per mostrar loro il suo rifugio. Tuttavia, durante il viaggio, viene colto da una violenta tosse di sangue e improvvisamente sviene.
La sessione si conclude con il gruppo davanti a questo nuovo mistero.