Chiacchiera del Vicolo
Resoconti del Bardo Ebolele (detto il re del niente)
“Helmut promettimi che lo troverai”
(Parole di Talia prima dell’inevitabile)
-Luca G. nei panni di: Widthar (Umano Barbaro)
-Giuseppe N. nei panni di: Jack (Umano Ladro)
-Stefano A. nei panni di: Leroil (Mezzelfo Stregone)
-Antonio B. nei panni di: Helmut (Goblin Chierico)
– Andrea B. nei panni di Darkas (Gnomo Mago)
- I nostri eroi si ritrovano nella cabina del Capitano Jore Hogan per discutere un piano, Helmut raggiunge il gruppo e aggiorna tutti sui piani di lady Than e sull’intenzione di attaccare l’arena il giorno del combattimento, approfittando della presenza di diverse cariche nobiliari per appropriarsi della città.
- Il Capitano con la complicità del suo assistente Simon Seepee convince il gruppo a recuperare un manufatto magico all’interno del casinò I 7 mari e spiega che tale manufatto potrebbe aiutarli a recuperare tempo prezioso nella preparazione della nave per partire con un giorno di anticipo in modo da poter tornare puntuali per il combattimento in arena. In cambio non chiede nulla ma qualora avesse bisogno di un favore lascia intendere che non si farà scrupoli a chiederglielo.
- I nostri eroi sono pronti per partire verso il casinò I 7 mari, chiuso dal giorno del furto, e recuperare dall’ufficio di Mezzork il manufatto chiamato Rotatempum.
- Grazie all’Apparato di Kwalish del Capitano e alla maestria di Jack nel pilotarlo il gruppo giunge all’ingresso del casinò sottomarino trovando tutto spento e abbandonato. Non c’è nessuno all’interno nemmeno una guardia e la mancanza di luce mette in difficoltà il gruppo nell’avanzare fino all’ufficio di Mezzork.
- Il gruppo si divide Jack, Helmut e Darkas vanno a recuperare il manufatto mentre Leoril Talia e Vidthar rimangono più indietro nel salone centrale, ma proprio nel momento in cui in tre recuperano il Rotatempum, nel salone Talia vede qualcosa nel buio, due occhi gialli si dirigono verso di loro.
- Kung puh nascosto nell’ombra gli accusa con ferocia di essere i ladri della statuetta e di essere tornati sul luogo per rubare anche altro, l’uomo si trasforma, avvolgendo di fiamme il casinò, in un diavolo delle Catene e attacca i tre.
- Lo scontro è svantaggioso per il gruppo diviso che solo in un secondo momento si ricongiunge per sconfiggere la creatura diabolica, ma troppo tardi per evitare che Talia venga trafitta mortalmente.
- La giovane monaca con il suo ultimo respiro prega Helmut di trovare il suo maestro e di non lasciare che la sua morte sia stata in vano.
- Non c’è neanche il tempo per il gruppo di piangere la sua compagna caduta in battaglia che una voca in lontananza chiama aiuto attirando la loro attenzione.