- Giacomo: Remos
- Federico: Alarielle
- Michele: Bjorngrid
- Francesco: Matthew
- Cristian: Kaleb
Emnotork; Regno del Re Ragno, provincia di Kargrand; Porto Pietranera; 28 di Haldinar, 1416.
Raccontato da Julius Fleurs, detto “Lo Storico”.
Un incontro con Tethlis, tanto atteso, svela quello che era accaduto: come ostaggio è stato trattato molto bene e ora che il problema è risolto, il Re Ragno ha deciso di mandarlo. In realtà lo aveva deciso quasi un anno fa, ma Tethlis ha viaggiato a lungo intorno a Synistas per non essere preso dai sicari del Negozio delle Maschere. Dopo soli 6 mesi con la scorta di Kaeldras, si è finalmente riuscito a nascondere a Rocca degli Astri e il resto del tempo è servito soltanto a far arrivare Alarielle.
Si scoprono alcuni retroscena sul marchio di Kargrand, a quanto pare è stato creato da un certo Gedfrin Glowe, ma il committente è Adonis, non Viktor.
Inoltre, la cosa che hanno in comune i marchiati e gli “esperimenti falliti” è il perdere la memoria. Questo, sostiene Tethlis, è un modo per colmare il vuoto della memoria collettiva con moti di fanatismo promossi dai sacerdoti di Vorrath della grossa città.
Ma questa informazione gliel’ho passata io!
È proprio in questo frangente che ho conosciuto le Squame d’Argento: già! Quando sono tornati a Pietranera finalmente li ho trovati di persona ed è proprio per questo che scrivo la loro storia. Mi sono sembrati convinti e competenti e hanno cominciato a raccontarmi tutto.
Gli ho spiegato la faccenda di Rocca degli Astri; dal mio resoconto appare chiaro che Malkoran, che anche io ho incontrato, non stesse mentendo. Certo, si è dimenticato di dire che il sacrificio di Lunarca e Solarca era assolutamente sbilanciato. Il Solarca odiava suo figlio, il Lunarca amava suo fratello.
Abbiamo poi parlato di un dragonide bianco. È a capo di truppe sotto il governo di Viktor, ma è “controllato”, sembra spiritato, come se non fosse in sé. Vivo, tuttavia.
Comunque, parlando d’altro, Tethlis deve partire per Philotea, per portare il messaggio. Magari potrebbe essere un potente alleato della ribellione di Vallenera. Che sia proprio questo il motivo per cui era ricercato ovunque e volevano assassinarlo?
Il Secondo Cavaliere, però, è in marcia da una settimana a Vallenera, diretto al monastero del Loto Bianco, di cui Remos faceva parte. Ed è lì che le Squame d’Argento lo trovano. A difesa del tempio ci sono il vecchio maestro di Remos e la sua madre adottiva, Fennil.
Fennil, nello scontro, viene uccisa e il Secondo Cavaliere ottiene l’arma del sacrario: il suo antico bastone. Scompare poi, con una risata tetra, lasciando maestro e allievo nel lutto.
IN META
- Tethlis è stato liberato e può tornare a Philotea
- Shaina non si sa che fine abbia fatto, ma Kaeldras dice che “il suo debito è stato pagato”
- Il Secondo Cavaliere è riuscito ad ottenere la sua arma e mira al Rituale dell’Ascensione per tornare come era un tempo (cioè “vivo”)