Emnotork – “Gelidi venti di rivolta” – Sessione 9

– Riccardo: Bruttor

– Lorenzo: Celeo

– Filippo: Zora

– Francesco: Kal’Gas

– Luca: Ian

– Sergio: Murzill


Regno del Re Ragno, Provincia di Kargrand, Circondario di Vallenera

1416, 20 di Haldinar
Raccontato da Jacque, il cantastorie di Velen

Avviene l’incontro con Medea e Ian è già lì, pronto a parlare. Il suo sigillo di famiglia contiene un frammento dell’Eretico ed è maledetto in modo che chiunque lo utilizzi invecchi. La maledizione si può rimuovere con una piuma di manticora e un osso di gigante. Zora parla a sua volta del ciondolo e Medea spiega di più sull’Eretico: può “evocarlo” per parlare attraverso Zora (in questo caso la povera donna perde coscienza) e può recidere il collegamento tra ciondolo e Zora se il gruppo ritrovasse i 3 pezzi dell’Eretico sparsi per il mondo (uno a Vallenera, uno a Pietranera, nella sala del concilio, sotto la Torre del Fuoco e uno a Kargrand). Tuttavia, per combattere l’Eretico è necessario “nutrirlo” con anime potenti. Non è un caso che sia diventato così loquace dopo la sconfitta del Primo Cavaliere.

L’Eretico si nutre di disperazione e odio e più se ne trova, più diventa potente.

La stessa Medea ammette di averci avuto a che fare e di aver involontariamente stretto un patto con lui, così come ha fatto Zora. Tuttavia, lei se ne è divincolata tempo addietro.

“L’Eretico era un mortale, un tempo. Apparteneva all’Antico Popolo ed era una delle anime più brillanti della regione. Quando sua moglie venne uccisa da un incantesimo di sterminio lanciato dagli uomini, divenne cupo e si rinchiuse lontano dal mondo. Cercò disperatamente un modo per farla tornare indietro, ma l’anima di lei era frammentata e non riuscì mai a riportarla indietro. In un tentativo disperato, diede la sua vita per rianimarla. Senza più un corpo e davanti ad un fallimento a cui non poteva rimediare, l’Eretico cominciò a vagare nel mondo come spirito guida di coloro che cercano una soluzione ai propri torti”.

Per aiutare Ian, vanno a cercare a Stevvia, un villaggio di erboristi che è stato raso al suolo da un gigante. Medea sapeva che sarebbe arrivato il gigante, perché aveva informato i cittadini con un corvo. Presi dallo spavento per un messaggio della Congrega, avevano rifiutato il corvo e il messaggio. Fatto fuori il gigante, il gruppo seppellisce i poveri malcapitati e lancia un avviso ai prossimi viaggiatori: alcuni giganti si sono risvegliati e si trovano in zona.

Presi gli ossi e la piuma tornano da Medea.

Lei recide il frammento di Eretico dall’anello di Ian e l’oggetto diventa un normalissimo oggetto di metallo (anche se molto prezioso).

Il gruppo fa un gran parlare di cosa fare come prossima missione e Medea suggerisce di andare a cercare indizi del Secondo Cavaliere a Bocca del Titano.

IN META

  • La Congrega ha a cuore che lo stato naturale delle cose permanga, ma non la prende benissimo quando gli uomini rifiutano un aiuto. Medea ha scientemente scelto di non aiutarli contro il gigante.
  • Gli “antichi dei” sono il Corvo (la vista), la Volpe (la mente) e la Lince (la parola).
  • A quanto pare Ian fa parte del concilio di Pietranera.

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