Chiacchiera del Vicolo
Sessione 40
Appunti Privati del Sergente Katrina Thool;
Circa i fatti di Kragdhun, dell’avamposto archeologico e della Montagna del Fuoco;
Daniele Pagnoni come Konrad
Francesco Milone come Inutaav
Marco Cantini come Xariar
Marco Filippi come Stranger
Enrico Lacognata come Moutè Perenosh
Pietro Vanetti come Hurkahm Cornodoro
“Erano appena finiti sul Giornale del Drago per la prima volta e già facevano parlare di nuovo di sé.
Almeno per quelli che sapevano prestare attenzione alle cose giuste.
Ricordo che in quel periodo avevo appena rinunciato a seguire le tracce di Golonac, ma ancora non avevo appreso della sua morte brutale per mano dei suoi compagni e al tempo conoscevo soltanto il suo nome.
Avevo perso una pista che pensavo a portata di mano e mi serviva disperatamente un’imbeccata.
Il primo indizio mi arrivò così, nell’unico momento in cui mi sarei potuta fidare di un alleato inaspettato e che in un altro momento avrei dato alle fiamme senza esitare.
Rispetterò il suo desiderio di restare anonimo, anche se nessun altro leggerà mai questi appunti, ma era il solo che poteva sapere con tanta precisione cosa fosse successo a Rocca del Falco, soprattutto a così poca distanza dai fatti.
Mi indirizzò sulla pista di Kargrand informandomi della menzogna che gli avevano rifilato durante il loro incontro: certo avrei abbassato anche io la guardia se mi avessero informata di un’armata in marcia verso la capitale, così mi misi a seguirli a partire da quella menzogna; a dire il vero anche lui si sarebbe messo sulle loro tracce di lì a poco, ma è presto per quello.
Ammetto di aver saputo “dell’incidente” di Kragdhun praticamente per caso, semplicemente sono passata dal villaggio dei nani mentre le indagini erano in corso, ma mi sono rifiutata di credere che la valanga responsabile della distruzione della forgia dei fratelli Ironforge e della morte di tutti e tre fosse stata casuale.
Non avevo torto, le impronte di un carro per il trasporto lettere dell’esercito di Kargrand si trovavano sulla montagna retrostante la forgia, insieme ai cadaveri di tre Yeti.
Seguendo quelle tracce sono giunta all’avamposto approntato da Kargrand per la spedizione archeologica verso la Montagna del Fuoco, ormai poco più che un rudere, ma era innegabile che ci fosse lo zampino di eclissi…
Avevo la traccia che mi serviva.”