Chiacchiera del Vicolo
Sessione 16
Dal Diario di Erlock Ferrai
Daniele Pagnoni come Konrad
Francesco Milone come Inutaav
Lorenzo Cavazzola come Y’Golonac
Marco Cantini come Xariar
Marco Filippi come Stranger
“Da Quanto non mi trovavo a scrivere di qualcosa che mi aveva turbato così profondamente?
Prima un vecchio amico torna a bussarmi vigorosamente alla porta e il mio passato vomita una legione di morti viventi nel mio cortile, poi quei disgraziati che si ostinano ad occuparmi casa tornano e mi dicono di essere i responsabili…normalmente sarei stato furioso, ma evidentemente mi sono rammollito oppure ho finito per affezionarmi a queste persone.
Certo è merito loro se ho nuovamente questa casa e c’è da dire che quando sono in giro l’aria di qui cambia.
Che ironia, fuggire alla mia famiglia per secoli e trovarmi a fare da balia a un gruppo di disadattati.
Letteralmente visto che mi hanno pure lasciato la ragazzina la scorsa volta!
Chi voglio prendere in giro?
Mi è piaciuto fare il “nonno”, anni a disprezzare gli umani, ma se una piccola Dampir mi fa gli occhioni dolci divento come tutti gli altri; è proprio vero che la vecchiaia ti ammazza peggio di una picca.
Più cose capisco su di loro più mi colpiscono, sfidare l’Inquisizione così apertamente non è da tutti, nemmeno noi ai tempi d’oro ci saremmo mai permessi di lasciare un nostro simbolo sotto gli occhi di tutti.
Stanno davvero cambiando i tempi e forse è veramente giunta l’ora per quelli come noi di uscire allo scoperto, di veder bruciare quelli che tengono ferma Emnotork.
Tornare in attività dopo tutti questi anni sarà piacevole.
Il resto della nottata l’ho passata nei ricordi: discutere di teoria magica con Golonac mi riporta a quando io e Dante Prescott passavamo le ore immersi nella lettura dei tomi blasfemi dei suoi antenati, i vaneggiamenti di Stranger e Xariar sullo star parlando con quella Dampir in coma mi ricordano i folli esperimenti del povero Orelim Picart…da quanto non pensavo a quell’elfo.
Gli ho Inviato un messaggio, alla fine me lo ha chiesto Golonac, pensare di rivederlo dopo tutto questo tempo mi mette una certa soggezione: l’ultima volta è stato il giorno dell’esperimento ed entrambi avevamo promesso di non parlarne più, né di vederci ancora.
Mai mi maledirò abbastanza per aver ceduto alla decisione di cancellarmi i ricordi e quel che è peggio è che ora non riesco più a trovare né il libro in cui li avevo messi, né quell’altro!”