Emnotork – “Echi Leggendari” – SESSIONE N° 6 – 17/02/2024

Chiacchiera del vicolo
Giulio Sebastiani – Zorghull Galdac
Mattia Sebastiani – Vicxian Vexelle
Alessio Carcavale – Skylar Moonwatcher
Saverio Piccari – Khilan Hawke
Nicolò Pierini – Salazar

  • Il gruppo inizia il viaggio verso lo specchio di Chia. Dopo poche ore di trotto nelle foreste poco fuori Mesa Negra incappano in un piccolo, grinzoso goblin appostato a metà di uno stretto ponte.
  • Il goblin reclama il ponte, indicando la scritta del suo nome, fatta di sporco ed escrementi, pitturata su un lato del ponte. “Mi accontenterò di tre dei vostri cavalli e metà delle vostre provviste… poi vi lascerò passare sul mio ponte.”
  • Il gruppo si rifiuta e la discussione si accende in scontro, quando il goblin fa uscire i suoi compagni dalle fronde degli alberi.
  • Grazie alle magie e inganni di Salazar il gruppo riesce a annientare la maggior parte dei goblin, mentre Khilan e Zorgul faticano contro due maledetti esseri verdognoli.
  • Ucciso il capetto del gruppo di fortuna, gli avventurieri proseguono oltre il ponte, entrando dentro ad una foresta ben più folta e selvaggia, ricca di animali e rumori mai sentiti prima.
  • Decidono di riposare per una sera in mezzo alla foresta e, stranamente, Salazar non percepisce disturbi nel suo sonno.
  • Il giorno seguente il gruppo riparte e a metà giornata inizia ad intravedere i riflessi di un gigantesco lago: lo specchio di Chia.
  • La Dama Arcania, nella loro ultima conversazione aveva indicato “Etrel”, un piccolo villaggetto di marinai, come prima meta utile a riposarsi e chiedere informazioni.
  • Ed è ad Etrel che gli avventurieri smontano dalla sella e fanno conoscenza del capovillaggio: Kenzo. 
  • Vengono a conoscenza che il villaggio è in grave difficoltà, il pesce è incredibilmente diminuito nelle ultime settimane e alcuni dei loro pescatori sono spariti, due ritrovati sotto forma di due statue di sale.
  • Analizzano le statue, capiscono che una volta erano umane e sono state tramutate con qualche uso occulto di magia oscura. Chiedendo in giro capiscono che si tratta di due fratelli: Telvio e Nobbro, che si erano avventurati in acqua di notte. La loro barca non è più stata trovata mentre loro due sono stati ripescati sotto questa forma.
  • Una volta avvicinatosi al lago, Salazar decide di riprendere in mano la perla oscura che aveva recuperato nelle fogne… una strana sensazione gli cammina lungo la spina dorsale, concentrandosi sul lago percepisce che qualcosa, o qualcuno, lo sta osservando a sua volta. Non capisce da dove viene questa sensazione, sembra che l’intero lago lo stia osservando.
  • Continuando ad indagare il gruppo Scopra che alcuni incantatori, vestiti di nero e viola, ogni settimana passano al villaggio per vendere la meraviglia, droga accettata e usata dalla comunità di pescatori apparentemente.
  • Mentre il resto del gruppo fa la conoscenza di Mimì, a detta di Kenzo il miglior pescatore del villaggio, Salazar decide di fare un esperimento.
  • Prende la perla e la immerge nel lago. Dopo pochi secondi un pesciolino si avvicina inizia a nuotare intorno alla sua mano, il pesce viene seguito da un secondo e da un terzo, poi da un quarto e così via, fino a che in pochi secondi la mano di Salazar non viene circondata da centinaia di pesci che iniziano a mordere il suo avambraccio.
  • L’incantatore estrae velocemente la mano, nonostante il dolore, non ha ferite importanti e i pesci ritornano nel fondo del lago.
  • L’intera popolazione acclama al miracolo e prega gli avventurieri di rifare questo stesso rituale la sera così da essere pronti e pescare centinaia di pesci che sfameranno il villaggio e lo supporteranno in questo periodo di magra.
  • Il gruppo accetta e la sera stessa tornano al porto. Salazar ripete l’esperimento e, come la prima volta, i pesci iniziano ad affiorare a galla: Mimì e gli altri pescatori urlano e strepitano di gioia riempiendo tutte le reti disponibili di pesce. Quando il dolore dei morsi dei pesci diventa insopportabile, Salazar estrae la mano… ma uno dei pesci è rimasto attaccato al suo polso. L’inquietante pesce rivela un felino e oscuro occhio che si apre lungo tutto il suo ventre… l’occhio perfora lo sguardo di Salazar e scruta nel suo animo.
  • Schifato, inquietato e soprattutto terrorizzato, l’incantatore scuote il braccio liberandosi del pesce.
  • Assieme all’inquietudine si aggiunge la delusione dei pescatori:”è morto, questo pesce è tutto morto!” “Non è mangiabile”… il villaggio si rende conto che i pesci appena pescati non sono più vivi da diverso tempo, tutti presentano forme di necrosi e decomposizione avanzata… Come diavolo sono arrivati fino a riva?

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