EMNOTORK – ECHI DAL PROFONDO – SESSIONE 119 – 03/03/2025

Chiacchiera del vicolo – Sessione 119

“La Stella del Mare”

L’Irriducibile Legione:

Marco A. è Azrael Morningstar

Gianstefano R. è Kyrian Car’hall

Loredana P. è Thiannan Siannodel

Luca M. è Yu’diiph

Marco S. è Thalion Lyreion

Mario è Leonard

Il gruppo raggiunge le sponde del Lago Nero di Arnon, un luogo che appare immediatamente ostile e malsano. Le acque dell’enorme lago non sono limpide, ma nere come petrolio, attraversate da riflessi iridescenti che si muovono lentamente sulla superficie. Tutto intorno, la natura sembra aver subito mutazioni profonde: un ambiente che suggerisce chiaramente una corruzione antica e persistente.

Mentre avanzano lungo le rive, sotto un cielo opaco e carico di nubi, riescono a scorgere in lontananza le luci di un grande accampamento costruito su uno dei lati del lago.

Durante l’avvicinamento, Nezha e Leonard studiano con maggiore attenzione il luogo. Nezha percepisce che il Lago Nero rappresenta una sorta di punto di contatto tra il piano materiale e altri piani di esistenza, un nodo dove le barriere della realtà sembrano più sottili. Leonard, invece, ricorda un evento del passato: dopo la battaglia contro la Meraviglia e le creature del Vuoto, un drago chiamato Thaldaros era apparso su Emnotork e, prima di essere sconfitto da gruppi di eroi, aveva lasciato dietro di sé una serie di fonti d’acqua corrotte. I Laghi Neri sono il risultato di quella contaminazione.

Arrivati ai bastioni dell’avamposto, notano immediatamente le grandi fornaci che illuminano il campo. Leonard riconosce che si tratta dei Cavalieri di Rinnar, un ordine religioso che ha giurato fedeltà sia a Vorrath, dio del fuoco, sia a Gelo, dio del freddo.

Quando l’Irriducibile Legione si presenta alle porte dell’accampamento, le guardie sembrano già aspettarli. Dopo essersi annunciati, i paladini non fanno particolari domande e li conducono direttamente all’interno del campo, dove vengono portati al cospetto dei due comandanti dell’avamposto: Zara Emberfall e Haldor Frostveil.

I comandanti rivelano che le spie del Re Ragno li avevano già informati dell’arrivo della Legione e delle loro intenzioni. Tuttavia, prima di rivelare qualsiasi informazione sulla Stella del Mare, devono essere certi che il gruppo non stia agendo come agenti del Re Ragno.

La tensione nella stanza cresce rapidamente. È chiaro che i cavalieri non si fidano facilmente.

A intervenire è Kyrian, che con un discorso deciso e convincente, sostenuto anche dagli altri, chiarisce la posizione del gruppo: sebbene abbiano collaborato con il Re Ragno in superficie, non sono legati a lui né hanno intenzione di servirlo. Il loro obiettivo rimane fermare Omegran, non rafforzare il potere del Re Ragno.

Convinti dalle loro parole — e dopo aver ottenuto la promessa che la Stella del Mare non verrà consegnata al Re Ragno ma ai Cavalieri di Rinnar, che a loro volta la porteranno al Concilio dei Draghi — i due comandanti decidono di fidarsi. Rivelano quindi la posizione segreta della nave.

Il gruppo viene condotto fino alla Stella del Mare.

Salendo a bordo dell’antico vascello, scoprono che la nave non è completamente abbandonata: la sua ciurma è ancora presente, ma sotto forma di spiriti e fantasmi legati alla nave stessa. Le presenze osservano attentamente i nuovi arrivati, come se stessero valutando se siano degni di comandare la nave.

Per riattivare il vascello, i membri della Legione iniziano a intervenire sulle diverse parti della nave, cercando di ripristinarne le funzioni e riportarla allo splendore di un tempo. Durante questo processo vengono messi alla prova sia dalla nave stessa sia dagli spiriti della ciurma, che testano le loro conoscenze, le loro capacità e la loro determinazione.

Il risultato non è perfetto, ma è sufficiente.

La nave e i suoi fantasmi riconoscono che l’Irriducibile Legione è degna di guidarla.

Così, la ciurma spettrale accetta i nuovi capitani.
La Stella del Mare è pronta a salpare di nuovo, destinata a solcare le profondità del mare sotterraneo.

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