Chiacchiera del Vicolo:
Walter Antonio C. è Waler Creel (Bardo)
Stefano G. è Recupero (Warlock)
Marcello R. è Maldrek Vheratil (Guerriero – Ranger)
Giorgio M. è Zillen Inbar (Mago)
Roberto B. è Zarag Mima (Chierico)
La notizia della scomparsa di Lupo Bianco getta un’ombra di preoccupazione sul gruppo. Unter,
visibilmente in ansia, avvisa della sparizione del loro compagno. Recupero, con la sua consueta
calma, cerca di tranquillizzare Unter, suggerendo che Lupo Bianco avrà sicuramente un valido
motivo per essere scomparso.
Convinto, Unter lascia la casa di Maldrek, affidandosi alla fiducia nei cercatori di Bragia. Nel
frattempo, Recupero comunica al gruppo che Vàdashev lo ha messo in guardia durante la notte,
sottolineando l’importanza di muoversi con prontezza e non perdere ulteriore tempo.
Decidono di dirigersi al porto dopo aver salutato le bambine, Berta e Ariacia, il gruppo si imbatte in
Jiulius Malagor, il quale esprime il suo malcontento per il ritardo. La nave su cui si apprestano a
salire ha subito atti vandalici durante la notte, con messaggi minacciosi “non riuscirete mai”.
Sospettosi, ispezionano la nave alla ricerca di indizi e Zarag scova dei pendagli con il simbolo delle
maschere. Zillen, con il suo intuito magico, riconosce la natura tracciante degli oggetti. Nel mentre,
Artemidoro e Recupero stringono conoscenza con Fransua Dellancon, il comandante della nave.
Zarag e Waler decidono di nascondere i medaglioni trovati su un peschereccio, mentre Zillen,
seguendo la traccia magica dei medaglioni, si avventura in un tombino. È qui che fa una scoperta
sconvolgente: maschere verdi stanno torturando Lupo Bianco per tendere una trappola ai Cercatori.
Prontamente, Zillen fa retromarcia e avverte gli altri. Malagor è informato sulla posizione di Lupo
Bianco, e il gruppo parte verso Masangera in nave. Tuttavia, poco dopo la partenza, il capitano
avvista un’imbarcazione abbandonata in mare, riconosciuta da Zarag come il peschereccio dei
medaglioni.
Zillen, con un colpo ardito, incendia la nave prima di avvicinarsi, mentre artemidoro sente dei
rumori provenire dalla chiglia della nave. Durante la navigazione, alcuni marinai spariscono,
facendo sospettare l’equipaggio che si trovi un fantasma a bordo, ma dal sottocoperta emerge una
delle maschere, trattenendo in ostaggio Dieter.
La lotta è intensa, e Zillen, nel tentativo di annientare le maschere, involontariamente incendia la
nave. Artemidoro, con la sua magia, spegne le fiamme. Prima che il combattimento finisca, un
cultista riconosce Waler e, distratto, viene trafitto da Artemidoro.
I corpi dei cultisti vengono gettati in mare, ma uno di loro, colui che ha riconosciuto Waler, viene
trattenuto per essere interrogato dalla magia di Artemidoro. L’esausto gruppo si ritira per riposare,
consapevole che il mattino successivo li aspetta un’interrogatorio cruciale per scoprire il destino di
Walere le macchinazioni delle Maschere Verdi.