Emnotork – “Dov’è il vento quando non soffia?” – Sessione 68 – 01/03/2024

“Ho bisogno di avvisare gli altri membri dello Shapor-Phytar di questa situazione, soprattutto Ailmar.”
Termik Swamp

Brezza Leggera, un gruppo composto da:
Stefano C. nel ruolo di Zeledon Ambermoor, un Umano Mago Warlock
Daniele M. nel ruolo di The Red, un Mezz’orco Barbaro Guerriero
Lorenzo S. nel ruolo di Ren Ji “Jimmu”, Palmo Grigio, un Umano Monaco
Luca Z. nel ruolo di Termik Swapm, un Lucertoloide Druido

E con la partecipazione straordinaria di:
Gianluca I. nei panni di Zorak l’Eloquente, Elfo Drow Stregone/Warlock
Benedetta D. nei panni di Kaya, Corna d’Ariete, Tiefling Paladina

I giorni di meritato riposo a seguito delle vicende accadute sulla costa di Gravhark, hanno dato modo a Zeledon e Termik di riflettere sulla situazione, ma anche di preoccuparsi per Ren Ji e Red, partiti per conto di ser Mortymer per recuperare degli avventurieri dispersi da alcuni giorni nella Foresta dei Padri. Inaspettatamente, i loro compagni piombano nella locanda apparendo magicamente dal nulla, assieme ad altri avventurieri, tra i quali spiccano un’elfo oscuro dai vestiti sgargianti ed eccentrici e una tiefling vestita in armatura pesante, decorata con simboli sacri di Weinal.

Mentre i clienti iniziano a farsi domande e a scappare dalla locanda, i Brezza Leggera chiedono a questi due nuovi individui cosa è successo. Spiegato loro la vicenda di lady Savannah e dell’adorazione della lady per una divinità fin troppo somigliante al padre della tiefling, di nome Kaya, anche il gruppo informa i due delle loro vicende: una loro compagna di viaggio è stata catturata da un’entità di nome Ravilum a causa dell’influenza che Keresya aveva sulla sua condizione “senzamorte”. Provando a contattare Keresya, la Donna in Nero asserisce che la sua presenza su EmnoTork è legata all’equilibrio che si era promessa di mantenere e che comunque la sua presenza sarebbe stata temporanea. In un discorso a tu per tu con Termik, Ren Ji afferma che fin troppe pedine sono state disposte su una scacchiera sulla quale sono semplici pedoni.

La mattina dopo, arriva in locanda il sergente Xyrith, chiedendo un rapporto sulla situazione sulla costa di Gravhark e avvisando il gruppo che ha ricevuto una rchiesta da magister Axel per conto dei Maghi dell’Aria poiché un loro collaboratore esterno, di nome Melech Zaar, stava facendo ricesche su uno strano cristallo. Capendo che si tratta del padre della tiefling, il gruppo si muove verso Ars Arcanix, in cui magister Axel in persona fa firmare degli strani documenti al gruppo per “assicurarli” da infortuni ed eventuale morte.

Verso l’ora di pranzo giungono al villaggio di Luthani a parlare con Melech Zaar. Mentre la figlia cerca di capire di più sul nuovo lavoro “divino” del padre, il gruppo viene condotto nel suo laboratorio, dove Melech mostra il cristallo: un prisma di base triangolare con uno strano gas nero intrappolato al suo interno. Melech decide quindi di lasciare campo livbero al gruppo e se ne torna al piano di sopra. Ren Ji, mentre si accorge che il fumo interno al cristallo fa reazone con la presenza della tiefling, taglia il cristallo in due. Questi si separa per poi riunirsi un istante dopo.

Mentre il resto del gruppo studia il cristallo, Kaya viene a sapere altre notizie sulla sua famiglia e avverte gli altri: il padre, Melech, ha un fratello di cui non può fare il nome, che è stata la causa della sua fuga dagli altri demoni. Inoltre, nel libro che Kaya ha preso dal corpo di Karlov, c’è esattamente il rituale che serve per evocare un demone.

Mentre ancora discutono sulla faccenda, qualcuno bussa alla porta. Melech fa entrare in casa sua, Salem, il mago a capo dei Maghi Cremisi, ma con grandissima sorpresa, questi non li attacca ed anzi sembra avere un carattere completamente diverso dal solito. Red, che non vuole farsi abbindolare dalle sue recite, afferra l’ascia e si lancia contro il mago…

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