“Neith, tu puoi cambiare, ne sono convinta. Ma il tuo comportamento mi sta soltanto deludendo. Non so se posso ancora fidarmi di te…”
Rilea da Volzag
Brezza Leggera, un gruppo formato da:
Stefano C. nei panni di Zeledon Ambermoor, Umano Mago
Daniele M. nei panni di The Red, Mezz’orco Barbaro
Lorenzo S. nei panni di Neith Itzal, Umano Mago
Matteo L. nei panni di Tommas da Velen, Umano Chierico
Alessandra Z. Nei panni di Rilea di Volzag, Umana Guerriera
Nori conduce il gruppo, dal tempio abbandonato fino ad una serie di cunicoli interni, scavati tra le pareti del vulcano. Il nano spiega loro che le hanno costruite le salamandre umanoidi fatte di fuoco grazie all’aiuto della Signora di Bragia, l’essere che le ha tramutate da nani a mostri. Alcune zone sono state abbandonate e lui, da ex prigioniero, le sta usando per nascondersi. Da lì, Nori fa notare a Rilea e agli altri un grosso masso di pietra sollevato dal suolo grazie alla magia della Signora e ai vapori del magma e della lava, tenuto ancorato alle pareti del vulcano grazie a delle catene.
Dopo essersi riposati, Tommas, tra un litigio interno al gruppo da una parte e l’ennesima mancanza di fiducia di Neith per il nuovo arrivato dall’altra, rilegge alcune preghiere del libro che l’amata di Nori, Astrid, aveva lasciato al tempio. Una strana aura rossastra lo circonda un pochino, ma al gruppo dice di sentirsi bene.
Nori accompagna il gruppo ad una delle zone da cui è possibile attivare una delle tre catene e far scendere l’enorme masso di pietra. Infatti, il nano ricorda al gruppo che la Signora di Bragia sta effettivamente occupando una zona sacra a Pyroth che il suo villaggio, tempo addietro, aveva costruito. Al posto della leva, c’è un portale. Non hanno il tempo di capire come funziona, poiché un gigantesco mostro di lava e magma esce da uno dei bacini di lava del vulcano e li attacca, assieme ad un’enorme bestia serpentina fatta di ceneri.
Durante il combattimento, Tommas viene trascinato nella lava dal mostro, ma la luce che lo circondava si fa più accesa e lo protegge dal calore della lava. Mentre Red e Rilea si occupano del serpente, Zeledon e Neith capiscono che serve una fonte di energia per poterlo attivare. Proprio in quel momento, mentre Tommas combatte camminando sulla lava, notano una forte energia proveniente dal mostro. Tommas cos’ spezza in mille pezzi il mostro e si tuffa per recuperare la gemma, caduta nel magma ed esce dal mare di magma in tempo, poco prima che la barriera si dissolvesse.
Dal portale nel frattempo fuoriesce un bastone, che Neith raccoglie e preferisce portar via e tenere per sè, dato che si accorge che è dotato di grande potere. Dall’altro lato del portale, si vede una scena macabra: un Neith con il bastone che attacca Synistas e che usa i suoi compagni come non morti da scagliare contro la città. Il gruppo così litiga e Rilea, che tanto credeva nel cambiamento del suo amico e delusa dal suo comportamento si allontana e piange. Neith, leggermente pentito do ciò che ha fatto, capisce che deve restituisce il bastone al gruppo, seppur a malincuore.
Dopo aver capito che il bastone serve ad attivare il portale, riescono a risolvere l’enigma che l’oggetto propone loro e usano il cristallo recuperato per trasferire l’energia del bastone nella gemma.
Il portale alla fine si apre e…