“Rrrraaaaagh!!!”
Red, il Selvaggio Verde
Brezza Leggera, un gruppo formato da:
Stefano C. nei panni di Zeledon Ambermoor, Umano Mago
Daniele M. nei panni di The Red, Mezz’orco Barbaro
Lorenzo S. nei panni di Neith Itzal, Umano Mago
Matteo L. nei panni di Tommas da Velen, Umano Chierico
Alessandra Z. Nei panni di Rilea di Volzag, Umana Guerriera
Mirko L. Nei panni di Ianelon Vrith, Mezzelfo Paladino
- Con Zeledon ridotto ad uno stato catatonico e Ianelon in qualche modo ridotto ad un blocco di pietra, Neith, Red e Rilea decidono di affrontare la loro terza Vergine Tentacolare. Red si lancia e Neith rende invisibile Rilea, per far sì che la prode guerriera possa colpire il mostro di sorpresa. Red però rimane bloccat tra i tentacoli della cretura, mentre Rilea che era riuscita a distrarla, si prepara a cambiare piano e ad affrontare la creatura a viso aperto, rimanendo anche lei incastrata. La creatura inizia a ginfiarsi di verde e Red tenta di dare un colpo nel tentativo di bloccare il processo, ma è troppo tardi: un liquido verdastro ricopre i due e brucia le loro carni, mentre un gas venefico riempie i loro polmoni.
- Red cade sotto i colpi dei tentacoli e Rilea è ancora zuppa del liquido viscido e verde. Red, con le ultime forze si rialza e continua a combattere contro la creatura, mentre Neith richiama energie magiche nefaste e terribili pur di distruggere la Vergine Tentacolare. Disperata, Rilea si lancia e affonda la lama della sua ascia nel ventre della creatur, che urla e si dispera. Pian piano si accascia e si raggrinzisce, mentre lascia cadere un Globo Oculare. Neith lo usa e il gruppo riesce a trovare la soluzione all’ indovinello:
Ciò che chiedo non può essere comprato,
Non può essere posseduto né rubato.
Ciò che chiedo non può essere trovato,
Ma solo con un atto speciale donato. La soluzione viene trovata poco dopo, forse aiutati dalle condizioni in cui si trovano: sacrificio. - Il gruppo si riposa e cercano di riposarsi, mentre Neith si rattrista per la condizione in cui si trova il suo unico compagno di studi Zeledon, ma nessuno di loro riesce a chiudere occhio. Yothaqua disturba il loro sonno con immagini inquietanti e strani ronzii e litanie.
Tentando di recuperare energie come possono, raggiungono una porta eldritica lasciata aperta da Yothaqua che mostra un lungo corridoio, che offre a Neith un oggetto dotato di grandi energie magiche, se il mago uccide i suoi compagni. Neith, anche se molto tentato, sembra non voler accettare l’offerta. Dall’altro lato del lungo corridoio, un altro tempio difeso da una Vergine Tentacolare. Ed ecco che il gruppo inizia a pensare ad un piano… - Red inizia a trovare il modo di arrampicarsi sulle pareti della grotta, nel tentativo di piombare dall’alto, metre Rilea e Neith distraggono la Vergine Tentacolare che protegge l’ultimo tempio dandole addosso con ciò che rimane loro a disposizione. E il loro piano funziona: Red piomba dall’alto e trapassa la creatura da parte a parte, uccidendola in un colpo solo. Una volta raccolto il Globo Oculare, Red lo piazza con forza sulla fronte di Neith così da poter leggere cosa c’è scritto sul quarto altare:
Sono sempre lì, pur senza vedermi,
nelle ombre della tua mente mi perdo e non mi fermi.
Ti faccio dubitare di chi ami di più,
e trasformo amici in nemici, così tu non hai più. - Neith, Red e Rilea si sforzano molto, prima di arrivare a trovare l’ultima parola per attivare l’altare. Dopo mille tentativi, Yothaqua tenta anche Red, offrendogli di farlo entrare in cambio delle teste dei suoi compagni. Ed è proprio mentre Red combatte contro la sua irrefrenabile voglia di combattere che Rilea trova la parola giusta: paranoia.
- La porta eldritica si aprono e i tre finalmente entrano. Dall’altra parte, li attende una creatura massiccia e impressionante, di enormi dimensioni, dall’ aspetto alieno e spaventoso. La sua forma è quella di un enorme cervello grigio che sguazza in un liquido grigiastro e sostenuto da numerosi tentacoli che si estendono per tutta la grotta. I tentacoli sono viscidi e ricoperti da un liquido violaceo che puzza terribilmente…