EMNOTORK – “DOVE IL CUORE PULSA” – SESSIONE 84 al 04/01/2024

La Chiacchiera del Vicolo

Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim

La compagnia delle Braci Ardenti, formata da

Enrico P. nel ruolo di Elmorn, il fiero paladino di Malvar dall’animo puro e l’armatura imponente.
Emanuele C. nel ruolo di Thion, il solerte ranger delle terre selvagge dalla mira infallibile e le lame affilate.
Filippo P. nel ruolo di Alavir, l’intraprendente bardo errante dal sitar sopraffino e dalla sigaretta facile.
Daniele F. nel ruolo di Castiel, lo sprezzante stregone mezzelfo dal cuore impavido e dalla mano di fuoco.
Andrea S. nel ruolo di Drusilia, la mite mezzelfa warlock dai mille volti e dagli incantesimi spaventosi.
Mario nel ruolo di Dolgrim, l’evanescente nano nero dai movimenti rapidi e dallo stocco letale.

Il dottor Olog parla del progetto della Signora della Notte come qualcosa di incredibile, tuttavia decide di non anticipare nulla sul sermone che ella terrà a breve. Le Braci Ardenti, fingendosi cultisti, fingono di essere addentro ai loro piani cercando con l’inganno di ottenere informazioni a loro volta: rispondono al dottore che i trasfigurati erano attirati come da qualcosa e che hanno dovuto abbatterli o avrebbero messo a repentaglio l’intero progetto.
Olog porta gli eroi a vedere il segugio riferendosi a lui come una povera creatura. In un laboratorio pieno di strumentazione da artefice, il dottore mostra loro la gabbia in cui la mostruosità è tenuta: si tratta dell’aberrazione deforme che la Signora della Notte nutrì con l’arma cerimoniale di Tergnuseth davanti ai loro stessi occhi. Il mostro, mutato nel tempo, presenta ancora organi moltiplicati che si estendono per tutto il suo corpo molle. Tuttavia, la creatura non sembra ostile o desiderosa di liberarsi, e quando il dottore chiede a uno degli avventurieri di prendergli altri oggetti magici da dargli in pasto, ecco che la campana della Signora della Notte rintocca più volte. Il momento è giunto, la Signora sta per effettuare il suo storico discorso.
Diversi cultisti irrompono nel laboratorio per chiamare il dottore e nella confuzione Dolgrim decide di restare indietro e indagare meglio. Mentre il resto della compagnia segue il dottore sul luogo in cui avverà il sermone, l’adamdar trova una serie di tomi intitolati “Le fasi di Candora”. Il nano nero scopre che quei testi riportano tutte le fasi del buio, finendo col profetizzare l’apertura di un lembo nell’Altrove: un Worth.
Il nano poi se la vede con la mostruosità, ma qualcosa lo trattiene dall’ucciderlo: di fianco, in una vasca, c’è un’altra mostruosità che pare non possa emergere. Dolgrim decide di avvelenare l’acqua in cui nuota ed effettivamente lo uccide, vedendolo affiorare dall’acqua con il suo aspetto deforme. Poi, passa alla gabbia e decide di liberare il mostro invece di provare ad ucciderlo. La bestia, una volta liberata dal contenimento magico, spinge la sua enorme massa fuori dalle sbarre, ignorando Dolgrim e avvicinandosi alla vasca: quando si accorge che l’altra creatura giace morta a pelo d’acqua, i suoi molteplici occhi irrorano un liquido che il nano nero identifica come lacrime.
Subito dopo, la mostruosità schizza via tra le pareti di roccia attirata da qualcosa, lasciando che l’adamdar possa raggiungere i suoi compagni per comunicargli quanto accaduto.
Raggiunto il luogo del discorso, la Signora della Notte fa la sua apparizione, svelando il suo piano: aprire un varco per l’Altrove e vendicarsi di ciò che i poteri mutevoli del caos hanno fatto su di lei e su suo figlio. Il suo fine ultimo è radunare un esercito di cultisti per marciare oltre il Worth!
Solo il suo segugio ha il potere di aprirne uno, ma giunti sul luogo pare che ciò sia già avvenuto: in una caldera sotterranea ancora più allo sprofondo, il Worth appare già aperto, con la creatura deforme innanzi. La Signora della Notte sembra parlare alla creatura con i suoi poteri psichici, ma qualcosa va storto: il mostro con un balzo divora la Signora della Notte sotto gli occhi del dottor Olog che esclama qualcosa che gli eroi non avrebbero mai immaginato. La Signora della Notte era la madre di ciò che una volta era suo figlio Nairos: la bestia mutata dai poteri del caos innanzi a loro!

Ad un tratto, il portale aperto troppo vicino ad essi, saetta tuoni e fulmini neri che mutano e aizzano il dottor Olog e la mostruosità, cresciuta di dimensioni, verso i presenti: Nairos punta nugoli di cultisti divorandoli in un sol boccone e poi, volge la sua furia sulle Braci Ardenti!

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