Chiacchiera del Vicolo
Il G(giustizia).O(onore).D(devozione).O(ombra).
Valerio D., nei panni di Dotto, il Ladro umano
Eduardo D, nei panni di Garret, lo Stregone Mezzelfo
Mauro F., nei panni di Ned, il Guerriero Runico
Francesco M., nei panni di Arahan, il Ranger Elfo
Pierpaolo C., nei panni di Johnatan, il Guerriero umano
Francesco C., nei panni di Berén, il Ladro Arcano
- La notte prima del processo è lunga e diversi inquisitori, oltre Lady LaRose, raggiungono gli eroi per un colloquio privato. La situazione sembra molto più intricata del previsto, e ci sono molti interessi politici in gioco alle spalle di questo tribunale.
- In particolare, l’inquisitore della Santa Morte fa presente l’interesse dell’Inquisizione di Castel di Nitro nel voler entrare a far parte dell’oligarchia, offrendo il proprio appoggio agli eroi in cambio della loro intercessione per far avvenire quanto richiesto. Gli eroi accettano, e siglano un patto in presenza dell’essenza della stessa divinità della morte, che benedice l’accordo, vincolando le parti.
- Il processo ha inizio all’alba, ma dopo gli accordi notturni gli eroi hanno 4 inquisitori su 7 a favore, quindi è questione di momenti prima che vengano scagionati. Tuttavia, un nuovo grande interrogativo si fa spazio, quando viene menzionata una sorta di profezia collegata all’ascesa del gruppo al potere in città, profezia che comincia ad essere collegata ad alcune visioni avute quando gli eroi si sono scontrati in passato con il Vuoto.
- Il processo termina definitivamente quando, con una missiva, il Comandante Quinte scagiona completamente il gruppo dalle accuse, costringendo i pochi accusatori a desistere e dichiarare chiuso il processo, oltre che innocenti gli imputati.
- Infine, gli eroi si recano da Ancin Quinte, che mostra loro una strana lettera che andrebbe a collegare Moriarty con la scoperta del Worth e della spedizione del Comandante nel sottosuolo.