Chiacchiera del Vicolo
Il G(giustizia).O(onore).D(devozione).O(ombra).
Valerio D., nei panni di Dotto, il Ladro umano
Eduardo D, nei panni di Garret, lo Stregone Mezzelfo
Mauro F., nei panni di Ned, il Guerriero Runico
Francesco M., nei panni di Arahan, il Ranger Elfo
Pierpaolo C., nei panni di Johnatan, il Guerriero umano
Francesco C., nei panni di Berén, il Ladro Arcano
- Il gruppo viene raggiunto da un nuovo alleato, mandato da Casa Nassir per aiutare. All’interno della base dei banditi rinvengono una lettera inquietante firmata N.M.
- Portano la testa del pericoloso nemico sconfitto ai carcerieri, che riconoscono il soggetto in uno degli evasi. Ai carcerieri viene anche chiesta una lista di evasi riconducibili alle iniziali N.M., e viene fornita al gruppo una lista di 12 nomi. Uno però sembra coincidere con il modus che traspare dalla lettera rinvenuta: Nikolay Moriarty. Grazie ai carcerieri, viene anche identificata la donna vestita di verde, avvistata in diverse occasioni e che si era infiltrata ai festeggiamenti della creazione del Bureau, una pericolosa criminale di nome Elisa.
- Il gruppo torna al Bureau per riordinare le idee e dare nuove mansioni alle Cappe Rosse, messe sulle tracce di Moriarty ed Elisa. In particolare, al primo soggetto si dedicherà Nadia, la Cappa Rossa mentore di Doctavio. Una volta alla base, la squadra interroga anche la donna rinvenuta sulla scena del rituale, fatta rinvenire all’occorrenza
- Scoprono che è stata rapita alla taverna del Giglio d’Oro, durante dei festeggiamenti, e che è stata torturata e seviziata da una donna dai capelli rossi e dagli occhi verdi la cui descrizione ricorda Anastasia. Un dettaglio importante porta l’attenzione del gruppo verso il cimitero, dove decidono di dirigersi rapidamente
- Sul posto scoprono che una ventina di tombe sono state profanate ed i cadaveri oramai scheletri sono stati rubati, sicuramente utilizzati per decorare la scena del rituale. Oramai, l’idea che si possa trattare di una farsa diventa palese.
- Il gruppo si reca quindi da Jack chiedendo notizie sul Moriarty e su quali possano essere i suoi piani, ed il boss criminale si offre di aiutarli in cambio della morte dello Strige.
- Gli eroi si spostano nel luogo del primo incontro con il vigilante, pronti all’occorrenza per ucciderlo. Dopo aver parlato con lui, però, cominciano a capire che la riorganizzazione della criminalità possa essere sfuggita al loro controllo, e che qualcun altro possa aver approfittato della situazione. Mentre stanno finendo di parlare con il vigilante, questi fa loro sapere che qualcosa sta succedendo al cimitero
- Arrivati di corsa sul posto, capiscono che qualcosa sta avvenendo in una piccola cripta e, una volta sul posto, si rendono conto che un nuovo finto rituale del sangue è stato organizzato. Prima che possano concludere le indagini, vengono attaccati da una donna dai capelli rossi e gli occhi verdi, molto simile ad Anastasia Marlock, ma palesemente un’altra persona. La donna amputa il braccio di uno di loro con un colpo netto di spada, prima di darsi alla fuga. Quando la squadra si lancia all’inseguimento, vengono sorpresi dalla comparsa di Elisa, che li ostacola e lascia cadere un anello ai loro piedi prima di svanire nel nulla.