Chiacchiera del Vicolo
Valerio D., nei panni di Dotto, il Ladro umano
Eduardo D, nei panni di Garret, lo Stregone Mezzelfo
Mauro F., nei panni di Ned, il Guerriero Runico
Francesco M., nei panni di Arahan, il Ranger Elfo
Pierpaolo C., nei panni di Johnatan, il Guerriero umano
Francesco C., nei panni di Arthur, il Chierico della Vita
- Il gruppo si reca presso l’abitazione di Aurian Brax, il primo indiziato. Dopo un turbolento primo contatto, il soggetto viene sottomesso ed interrogato. Fornisce il suo alibi, e la sua versione dei fatti, indicando quello che secondo lui è il colpevole: un certo Donovan.
- Gli eroi raggiungono l’abitazione di Donovan, dove vengono accolti calorosamente. Il secondo indiziato si rivela essere un caro amico di Aria, la promessa di Axel. Il ragazzo racconta loro di aver visto il cadavere della vittima, e descrive il peculiare assassino, guidandoli nella zona dove l’ha visto fuggire
- Raggiunta l’abitazione, indagano trovando una stanza segreta e molteplici indizi che puntano alla Mano Scarlatta. Troppi indizi, un’orgia di prove, fanno venire il sospetto che qualcuno li stia indirizzando per metterli conto il neonato gruppo criminale.
- Cominciano i ragionamenti su chi possa essere a reggere le fila di questa situazione, e per cominciare ad avere qualche risposta si dirigono al nascondiglio delle Cappe Rosse, dove ricevono ben poche informazioni, la più preoccupante delle quali è quella relativa all’idea del Comandante Quinte di Chiudere le porte della città e quelle della Città Alta, in modo da isolare i tumulti che si stanno verificando nella zona popolare.
- Attesa la notte, si dirigono nella città bassa dove sembra lo Strige sia più attivo, e riescono ad incontrarlo. Dalla breve discussione con il vigilante, capiscono quale sarà il loro prossimo passo: il Barone Verde.