Emnotork – “Di Intrighi e Complotti”– Sessione 102 e 103 – 01 e 08/09/24

Chiacchiera del Vicolo – Sessione 102 e 103

“Una difesa in inferiorità”

Dai diari di Sibel, segretaria del Bureau in esilio

Il Bureau Investigativo G(giustizia).O(onore).D(devozione).O(ombra).

Valerio D., nei panni di Romano, il Chierico di Okna
Eduardo D, nei panni di Garret, lo Stregone Mezzelfo
Mauro F., nei panni di Ned, il Guerriero Runico
Francesco M., nei panni di Arahan, il Ranger Elfo
Pierpaolo C., nei panni di Johnatan, il Guerriero umano
Francesco C., nei panni di Berén, il Ladro Arcano

Sapevamo cosa sarebbe successo, dopo aver attaccato direttamente i Bruno. Già dall’editto emanato nel quale veniva considerata illegale ogni attività della famiglia, oltre ad esiliare la stessa, l’oligarchia fornì una forte risposta alle ancora non ufficiali ostilità dei nobili decaduti.

Una volta all’esterno, l’aver attaccato e conquistato l’avamposto commerciale fortificato prima, e le fattorie poi, oltre all’uccisione di due dei membri più importanti della famiglia… sono state tutte azioni che prevedevamo avrebbero avuto una reazione massiccia da parte dei Bruno.

Le loro forze erano già in marcia verso l’avamposto, mentre i dirigenti del Bureau, nonché Oligarchi di Castel di Nitro, stavano conquistando le fattorie. Sorvolando la zona, mi hanno raccontato di aver visto diverse zolle di verde in giro, sparse nel deserto roccioso. Non oasi, ma strane aree verdeggianti. Ad un’analisi accorta, grazie all’esperienza nel campo dell’elfo, è stato subito riconosciuto il lavoro degli Shoren, i grandi vermi del deserto, nuovamente operativi in zona ed intenti a mangiucchiare parti del deserto rendendole nuovamente verdi.

Da qui, l’idea: seguire le tracce dei grandi vermi, per valutare ogni possibilità. Il tempo era dalla loro, e sono quindi riusciti ad individuare un nido Shoren. Sfruttando le conoscenze arcane e naturali, gli eroi di Castel di Nitro hanno creato una sorta di esca per attrarre i grandi vermi, per poi posizionarla nel luogo previsto come prima tappa delle forze Bruno.

Posizionata la tappa, c’era solo da tornare alla fortezza ed attendere…

Infine, venne il giorno dell’attacco. Le difese erano state predisposte, campi minati, palizzate aguzze e fossati ricolmi di pece attendevano le forze nemiche numericamente soverchianti.

I plotoni, capeggiati da diversi capi famiglia, erano schierati sul campo di battaglia, mentre la popolazione esule si nascondeva all’interno delle mura. Per fortuna, la trappola degli Shoren sembrava aver avuto effetto, e le forze dei Bruno sembravano ridotte di qualche centinaio di unità, dopo l’incontro con le mastodontiche bestie.

E la battaglia ebbe inizio. Le nostre forze furono costrette a combattere sulla difensiva, sfruttando le trappole per evitare di essere soverchiate. La strategia avrebbe potuto funzionare, ma prevedeva qualche sacrificio. Il capofamiglia Grayson fu isolato, ed il suo destino era ormai segnato… ma i miei signori non lasciano nessuno dietro. Tentarono una sortita, loro sei contro le forze bruno. Raggiunsero Lord Grayson ma, una volta palesata la loro presenza sul campo di battaglia, furono individuati dal costrutto necromantico al servizio dei Bruno, l’enorme golem-non morto a forma di drago creato da Blackthorne per i suoi aguzzini.

La priorità fu quella di far fuggire Grayson, prima di entrare in collisione con la colossale oscenità.

Un tremendo combattimento, che vide Garret morire sul campo di battaglia ma, grazie all’intercessione di Romano e le sue preghiere ad Okna, lo stregone potè tornare in vita mentre le abili frecce e dardi di Berèn, Arahan e Jonathan volavano contro il nemico e lord Nassir controllava il campo di battaglia impegnando il mostro.

La creatura infine cadde, spezzando il morale dei nemici che si raggrupparono e ritirarono dal campo di battaglia. Una prima vittoria, una tregua temporanea.

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