Emnotork – “Di Ascesa e Rivalsa” – Sessione 88 – 15/02/24

Chiacchiera del vicolo – Sessione 88

“Il Tempio Maledetto”
Dai diari di Aline Shmerzimarsh

I M.A.R.I.O., formati da

Denny F., nel ruolo di Sharag-Natâs Azdandûl , l’Elfo Oscuro Ladro
Cristian C., nel ruolo di Braith il Warlock
Riccardo G., nel ruolo di Ainar Qalanthir, l’Elfo Guerriero/Mago
Eva M., nel ruolo di Ea, la Tiefling Ladra
Marco F. nel ruolo di Stranger, lo Strambo Psionico

Ho voluto puntare tutto sui M.A.R.I.O.. Ho affidato la mia vita ed il mio futuro nelle loro mani, da quando ho deciso di abbandonare Safehafen per dirigermi verso mercati più ampi, per accrescere me stessa ed i miei affari.
Li ho visti lanciarsi a capofitto in una città pericolosa ed ostile, in cerca di potere e fama, e li ho visti cadere, come dei pedoni mossi da mani esperte e forti.
Ho ascoltato con attenzione i loro racconti, quando alcuni membri del gruppo sono riusciti a tornare da me. Hanno compiuto grandi imprese, sono cresciuti da quel gruppo di avventurieri che rasentava la barbarie.
Ma quella che mi appresto a raccontare è stata di sicuro una delle storie, se non proprio LA storia che ha iscritto il loro nome nella leggenda.

Tutto è cominciato in quell’antico ed inquietante Ziqqurat, dove segreti celati dagli eoni sussurravano oscene parole alle orecchie di chi, stolto o privo di senno, si avvicinava alle colossali mura della struttura circondata di sangue e putrefazione.
Gigantesche entità e orribili megere proteggevano l’accesso alla cupa piramide, ma i M.A.R.I.O., dopo attente strategie, riuscirono ad affrontare e sconfiggere i mostruosi nemici, spalancando infine i portali dello Ziqqurat.
L’interno odorava di tempo passato, malignità e… salsedine. Un’oscura scalinata dalla geometria inesplicabile li condusse nelle profondità, all’interno di caverne generate da mani che nessun vivente dovrebbe ricordare. Qui, raggiunti da Mama Janga, la Strega del Mare, hanno visto cose che solo parzialmente mi hanno voluto raccontare, ma che non di meno hanno creato in me un’insolita talassofobia, la paura degli abissi marini profondi.
In queste antiche sale, come a custodire il pilastro che innalzava la barriera a protezione della resurrezione di LaGrande, una terribile statua, la quale visione gettò nel panico la dama immortale, la strega che solo gli Dei sanno quanti secoli abbia alle proprie spalle.

Mama Janga diede una folle fretta al gruppo, e seguendo le sue indicazioni i M.A.R.I.O. corsero a distruggere il pilastro per poi abbandonare in una fuga priva di coscienza quell’empia struttura.
Quando furono al sicuro sulla nave, la strega spiegò l’origine della sua reazione.
Quel tempio, quella struttura, era stata costruita da mani mostruose che veneravano una mostruosa entità, un antico male che concedeva il suo potere a LaGrande, guidandone la resurrezione. Il vero fautore della Guerra del Mare. Colui che, per quanto scarse le probabilità fossero, andava sconfitto anche solo per sperare di poter affrontare il terribile pirata.
Per farlo, doveva nascere un’alleanza con coloro che avevano avuto un ruolo nella sua origine, e che detenevano la chiave per il luogo dove Mama Janga li avrebbe potuti condurre in vista della battaglia finale.

Lo scontro nel quale avrebbero dovuto sconfiggere Ulhu-Tra.

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