Emnotork – “Di Ascesa e Rivalsa” – Sessione 43 – 15/06/23

Chiacchiera del vicolo – Sessione 43

“La fine dei labirinti”

Dai diari di Aline Shmerzimarsh

I M.A.R.I.O., formati da

Denny F., nel ruolo di Sharag-Natâs Azdandûl , l’Elfo Oscuro Ladro
Cristian C., nel ruolo di Braith il Warlock
Riccardo G., nel ruolo di Ainar Qalanthir, l’Elfo Guerriero/Mago
Leonardo P., nel ruolo di Godrik Ombromanto, il Chierico Errante
Eva Ma., nel ruolo di Ea, la Tiefling Ladra
Eva Mo., nel ruolo di Julia Whitebeam, la Maga Ammaliatrice

Un nuovo labirinto attendeva il gruppo al di sotto di quella profonda botola circondata dall’acqua salmastra. Una lunga discesa, mentre il silenzio totale circondava gli avventurieri che scendevano ulteriormente nell’oscurità.

Meglio preservato dei livelli superiori, questo nuovo dedalo era stretto e cupo, per niente illuminato, ed i passi dei M.AR.I.O. venivano accompagnati da inquietanti scricchiolii diffusi nell’aria. Alla ricerca del modo per aprire il ponte levatoio nella sala superiore, infine il gruppo si è imbattuto nella creatura a guardia del labirinto: un gigantesco serpente scheletrico, pronto ad attaccarli ed insidiarli, all’apparenza immortale.

Vari scontri si sono susseguiti, ed ogni volta che il serpente soccombeva, ritornava a strisciare pochi minuti dopo, o prima se incautamente sollecitato.

Fortunatamente, al centro del labirinto hanno ritrovato il dispositivo e sono riusciti ad aprire il passaggio, fuggendo poi dal nuovo labirinto e ritornando sui loro passi.

Oltre il ponte levatoio, proseguendo nelle profondità della terra, hanno trovato un punto di passaggio presidiato da una statua serpentina enorme, e di fattura decisamente troppo recente, rispetto a tutto il resto del complesso. Hanno anche riposato in quel luogo, cosa che io non avrei mai fatto… ma effettivamente erano a pezzi, le loro risorse quasi esaurite.

Ad attenderli pochi passi da quella strana area, una nuova grotta, le cui pozze acide rendevano acre l’aria stessa. Nuove minacce attendevano i M.A.R.I.O., oramai prossimi a trovare una via di fuga da quell’isola maledetta.

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