Emnotork: “Cronache di Velen: tra Miraggi e Frammenti”- Sessione 11 – (18/12/2025)

La Chiacchiera del Vicolo,
Emnotork, Miraggi di Velen occidentali,
Colline dei Lamenti orientali,
Villaggio fantasma di Am’Shægàr
Estratto da – Cronache di Velen: tra Miraggi e Frammenti –
Manoscritto redatto ad opera di :

Hilbert Uthbert Major Kerillot Flixgerard il Terzo,
detto “Ermellino”
il più famoso bardo di tutta Emnotork,
Eroe dei Miraggi di Velen,
Scrittore di Eroi e Leggende

…cari amici e carissime amiche, il vostro Ermellino torna a raccontarvi di come la Compagnia di Mirath Almèris aveva affrontato i banditi di Am’Shaegàr…ricordate vero? Era iniziato un vero e proprio scontro. Sei coraggiosissimi viaggiatori dinnanzi una intera banda di briganti e manigoldi…eh purtroppo certa gentaglia bisogna tenerla in conto quando si attraversano le Colline dei Lamenti. Voglio essere completamente sincero con voi: non ho tutti i dettagli su come fosse andato lo scontro. Certamente alcune testimonianze più o meno indirette mi han permesso di far sì che tutto ciò potesse essere trascritto e raccontato ai posteri, ma vi chiedo un pizzico di tolleranza poiché da questo momento ciò che vi narrerò potrebbe non corrispondere a come siano andate le cose realmente. In fondo, già il sopravvivere a più di 20 briganti in uno scontro solo non è impresa da tutti, ma da quanto mi è stato raccontato, Bashir e Thamior si sono particolarmente distinti. Le frecce del ranger erano colpi letali che abbattevano un nemico dopo l’altro, mentre gli incantesimi dell’elfo (di sicuro fiancheggiati anche dall’impulsiva magia di Althea) avevano dato più di una ragione ai nemici di capire che non avessero a che fare con il classico gruppo di innocui mercanti… certo, la situazione non fu nemmeno tra le migliori. Hyperion e Milos, da quanto mi è stato riferito, combatterono come leoni buttandosi in prima fila; Milos soprattutto sgattaiolò spesso tra un vicolo e l’altro esponendosi al rischio ma, per fortuna, le cose non si misero così male per nessuno di loro. Ora, qui i numeri che sto per darvi dovete prenderli con le pinze ma mi è stato riferito che quando la compagnia riuscì a riprendere fiato, si era lasciata alle spalle con una scia di circa una quindicina di cadaveri o poco più.  Vorrei davvero aver visto in faccia Hyperion e Norgal mentre il sangue scorreva attorno a loro. Il povero Norgal in particolare; questo scontro segnò notevolmente il suo animo e la sua mente. Egli d’altro canto, non era soltanto un fedele servitore del Dio Sol, ma era anche un Chierico che serviva e proteggeva la Vita stessa; potete immaginare cosa aveva provato quando invocò la Fiamma sacra su uno dei banditi. Le fiamme divine comparvero tra guizzi dorati che avvolsero il brigante in una morsa letale. La sua faccia si sciolse lentamente, i suoi occhi esplosero e le sue grida di terrore ed agonia penetrarono le orecchie Norgal, che osservava attonito come la sua magia uccideva quell’uomo in maniera terribilmente brutale…e di sicuro avrebbe fatto i conti con la sua coscienza, più tardi…di certo quello non era il momento di porsi troppi dilemmi. D’altro canto la sua magia curativa aiutò spesso i suoi alleati, come Hyperion che si ritrovò più volte ferito dai continui briganti che lo pugnalavano da un lato e l’altro.

Dopo aver eliminato la prima ondata di nemici, per un po’ il villaggio si fece silenzioso, dando così il tempo ai nostri protagonisti di riprendere fiato…ma fu una pausa che durò poco. Con cautela e furtività, i nostri avventurieri avanzarono dentro il villaggio fantasma fino a ritrovarsi cirdondati da una nuova ondata di nemici. Briganti ed arcieri uscirono allo scoperto assieme ad un grosso mezzorco armato di due lunghe spade ed il cui portamento fece sospettare che avrebbe potuto essere il capo dell’intera banda. Il mezzorco cadde in uno stato di furia che lo fece crescere di dimensioni, arrivando a diventare grosso quanto un Gigante delle colline. Althea però usò la sua magia per contrastarlo e tramite un incantesimo di riduzione, fece tornare il capo dei banditi alle sue dimensioni originali. Intanto, in mezzo a loro spuntò fuori un incantatore nascosto in mezzo alla mischia il quale riuscì a passare abbastanza inosservato da lanciare un incantesimo su Hyperion. Una corona di ferro contorto comparve sulla testa del paladino mentre una insana luce di follia pervase il suo sguardo…ed in tutto questo, Thamior  cercò di mettersi in una posizione di salvezza dentro un vicolo ma soltanto per ritrovarsi un ennesimo arciere che era nascosto proprio lì ed il quale iniziò a bersagliarlo con le frecce. Bashir era poco distante ed avrebbe potuto benissimo aiutarlo…ma evidentemente il ranger preferì ignorare la sicurezza del Mago per concentrarsi invece sul capo dei briganti, alle prese con Milos che si era fatto coraggiosamente avanti.. Eh lo so cosa state pensando, cari lettori e care lettrici…come avranno fatto a sopravvivere? Voltate pagina e lo scoprirete…

(Continua).

La Compagnia di Mirath Almèris:

(GIORGA T. nella parte di)
Altea Sand,
Una giovane aspirante archeologa ossessionata dagli studi del leggendario Impero Dimenticato, la cui vita è stata segnata dall’attivazione involontaria di un Portale Magico interconnesso con i Mondi Esterni dell’Altrove. I poteri magici che ha sviluppato a seguito dell’esposizione dei venti cosmici fuoriusciti dal portale, rendendola una Mente aberrante, son divenuti una risorsa preziosa per le sue ricerche archeologiche future. Seppur ora desidera imparare a controllare e far evolvere i suoi poteri psionici, conserva dentro di sé il sogno di divenire un giorno archeologa come i suoi genitori.
(LORENZO S. interpreta):
Bashir “Ultimo falco”,
nato e cresciuto come un figlio delle Tribù del Deserto di Velen, ultimo superstite della sua tribù, sopravvissuto alle infestazioni della Prole del Grande Scorpione nonché al Grande Gelo, questo giovane Cacciatore è stato addestrato da uno degli Eroi dei Miraggi di Velen per sopravvivere nei territori desertici più ostili e combattere le creature che li popolano.
(FRANCO B. è l’alterego di):
Hyperion Solkàris,
nato umano nella nobile famiglia dei Solkàris, dopo aver perso i genitori da infante ed esser stato adottato da suo zio, questo giovane nobile ha scoperto a 18 anni della sua natura angelica di Luminar quando la sua anima celestiale si è destata. Questo risveglio angelico ha fatto nascere in sé una profonda fede nei confronti di Sol, il Dio del Sole, al quale ha deciso di prestare giuramento combattendo come suo Paladino.
(MARCO M. interpreta):
Thamior Nailo Sillion,
questo Elfo del Sole originario del Reame Boscoso dei Shevarà’zahàd si è trasferito a Mirath Almèris per divenire apprendista di suo zio, da cui ha appreso le arti arcane. Sapiente dedito alla tradizione arcana dell’Ordine degli Scribi, questo giovane mago è ossessionato dal raggiungimento della perfezione attraverso lo studio e la conoscenza.
(LUCA L. interpreta):
Milos Ondarossa,
un giovane guerriero con un passato militare, dopo aver perso suo padre si è trasferito a Minar Almèris e lavorare come vigilante. Come segno di gratitudine per essere stato accolto dalla famiglia Solkàris dopo la morte del padre, ha deciso di servire Lord Cassian con fedeltà e lealtà.
(TOMMASO A. nel ruolo di):
Norgal Ludariel Shag’alfar,
un elfo del deserto nato e cresciuto nel territorio delle tribù del deserto di Velen, Sacerdote di SOL il Dio del Sole, ha giurato di proteggere la Vita in suo nome.

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