La Chiacchiera del vicolo,
Lande delle Nebbie, Regno di Kravendam
Città ducale di Notteluna,
Diario di:

Custode del Teatro dei Passi Perduti
Miei cari amici,
è una fortuna che il Reame delle Ombre sia così fortemente connesso con l’Universo Primario da permettermi di potervi seguire senza troppe difficoltà. Anzi, giacché le Nebbie qui non hanno influenza, per me è decisamente più facile potervi silenziosamente accompagnare in questo cammino continuando a scrutarvi in remoto attraverso gli occhi di Eulard, il mio seguace.
Ammetto che la presenza di un Tecnomante mi tranquillizza, non perché non abbia fiducia nelle vostre capacità ma quanto più per il fatto che i tecnomanti hanno una certa dimistichezza nel muoversi al di fuori dell’Universo materiale e trattare con determinate creature. Era da tempo che non vedevo un Kenku ed in effetti adesso ricordo anche la ragione; sono creature così tristi da farmi quasi tenerezza. La maledizione che incombe su di loro li ha condannati ad un’esistenza a metà strada tra l’animale e l’essere evoluti da non permettere loro di trovare il proprio posto nella Creazione. Eppure, loro se ne infischiano e lo fanno lo stesso. In effetti, su questo, meritano rispetto. Sorrido nell’avvertire quanto l’insaziabile curiosità di Leilo lo abbia spinto a provar simpatia per queste creature. State accorti amici miei; i Kenku di per sé non sono pericolosi se non vengono provocati o minacciati ma è bene che non riponiate cieca fiducia in queste creature. Per un Kenku, la propria sopravvivenza ha la priorità su tutto e se dovesse scegliere tra il salvare voi o le proprie piume…beh, state pur certi che non sarete voi la sua prima scelta. Comunque ciò che conta è che alla fine siate riusciti a raggiungere le porte della Fortezza di Anar Ràam; preparatevi amici miei. Il fatto che quella fortezza sia un luogo sigillato e dimenticato, non significa che sia anche disabitato…
La Compagnia di Notteluna:

Eulard Bennet,
Un ex mercante che, in passato, le necessità lo spinsero a stringere un Patto con una potente entità non morta. Dopo essersi reso conto dello sbaglio ed aver reciso il legame che lo vincolava al Signore dei Poltergeist, ha scelto di stringere un nuovo Patto con un altro Signore, un Serafino appartenente alla schiera degli Amèsha Spènta, da cui ha appreso i segreti occulti dei Reami Superni.
META GAME:
- La sessione riprende dall’episodio precedente. Dopo un giorno ed una notte, l’alto tecnocrate Zadrek raggiunge i PG nella loro dimora e dopo aver ultimato i preparativi, il nano li scorta fuori nel cortile del maniero dove userà un Risonatore tramico ad impulso ipersonico combinato con uno speciale nucleo tecnomantico il quale, una volta colpito da un fascio energetico del risonatore, si attiverà aprendo un varco di accesso verso il piano di transizione noto come Umbra, o Reame delle Ombre.
- <<Il Reame delle Ombre è un piano di transizione tra l’Universo Primario e i Mondi Ipogei dell’Altrove. Esso è un riflesso dell’universo materiale e non dovete fare l’errore di credere che questo mondo sia il luogo dove le tenebre nascono e la luce muore. Non c’è nulla di più sbagliato. Qui è dove invece convergono tutte le luci e tutte le ombre dell’universo stesso>>, con queste parole Zadrek descriverà il piano dimensionale in cui i PG giungeranno una volta varcato il portale. Il gruppo si ritrova in una landa desolata priva di colori. Qua e là si intravedono ruderi di fondamenta appartenenti ad edifici logori e dimenticati. Da un lato della visuale, il gruppo può notare un alto e ripido costone roccioso mentre dal lato opposto predomina una foresta di alberi fatti interamente di oscurità pura e solida.
- Inizia così un lento viaggio di esplorazione in quella landa insolita dove tutto appare in una sfumatura di grigio rischiarata da una pallida e perenne penombra crepuscolare. Di tanto in tanto nel cielo i PG possono scorgere una pallida sfera luminescente che è il riflesso del sole situato nell’Universo Primario. Dopo un lungo tragitto, percepito da essi come l’equivalente di circa un paio d’ore di cammino, la Compagnia di Notteluna giunge presso un villaggio abbandonato dagli edifici dalle forme insolite ed improbabili, alcune delle quali sfidano le leggi della fisica e della logica.
- Dopo aver vagato un po’ per il villaggio, il gruppo incontra una strana creatura simile ad una specie di corvo antropomorfo vestito con una lunga tunica piena di piume nere e recante con sé una lunga staffa bitorzoluta. I PG hanno così il piacere di conoscere un Kenku, che si presenterà con il nome di Snorlyx. Dopo alcune prime difficoltà comunicative, causate dall’insolito modo di esprimersi del Kenku, spesso imitando frasi, voci, suoni e parole udite da chissà chi, alla fine sarà Leilo a compiacere la creatura sfruttando le sue incredibili qualità musicali di bardo. Colpito dalla musica il Kenku accetta di aiutare il gruppo come guida, accompagnandoli nel luogo dove devono andare: la Fortezza Ancestrale, che Snorlyx chiamerà con il nome di “Anar Ràam”. In cambio la creatura vorrà solo un piccolo favore: i PG dovranno riportarla con sé nel piano primario, giacché desiderosa di conoscere <<altra magnifica stregoneria>> (in riferimento alla musica).
- Dopo qualche ora di viaggio a piedi il Kenku conduce il gruppo presso una regione rocciosa, con diversi canyon. Qui, risalendo un sentiero, finalmente giungono presso Anar Ràam, una fortezza dalle dimensioni colossali e palesemente costruita da mani non umane. Secondo Snorlyx la fortezza è stata costruita dai <<Creatori oramai decaduti>>, talmente grandi da far impallidire anche il più possente tra i giganti.
- Giunti dinnanzi un colossale portone di metallo chiuso ed impossibile da aprire, alla fine i PG individuano una via secondaria, una pericolante scalinata parzialmente distrutta che costeggia le mura esterne della fortezza. Non resta altro che risalirla…(fine episodio).



