La Chiacchiera del vicolo,
Circa 900 km sudovest di Emnotork,
Isola di Fang centro-occidentale,
Valle degli Inquieti ad ovest di Torrisella.
Estratto dai racconti di:

Piromane di Fang, Ubriacone a tempo perso con una filosofia di vita: “ama la vita, fatti pagare e pensa a sc….., che tanto prima o poi schiatti lo stesso! Queste sono le massime del Gibry-Meister! “
…la notte era giunta e la Brigata del mestolo aveva trovato una nicchia nella parete rocciosa di una collina, una rientranza simile ad una grotta aperta che offrì loro un po’ di riparo. Accendere un fuoco era impensabile, il rischio di attirar l’attenzione era troppo grande. Bestie feroci, animali velenosi, goblinoidi ed altre mostruosità erano soltanto alcuni tra i pericoli che si muovevano furtivamente tra le ombre della notte.
Naeven assunse la forma di orso; non avrebbe mai mantenuto quella forma per tutte quelle ore ma il druido voleva comunque sfruttarla il più possibile per offrire una migliore copertura ai suoi compagni addormentati. D’altro canto il suo turno di guardia sarebbe stato il più lungo; in quanto elfo non aveva bisogno di dormire una notte intera. Fu proprio durante la sua veglia che alcuni rumori attirarono la sua attenzione. Presto Naeven intravide alcuni goblinoidi muoversi nella boscaglia. Erano circa una dozzina, tra goblin ed hobgoblin. Uno di essi intravide anche la grotta, così Naeven emise un ruggito intimidatorio. La sua speranza era chiara: sperava che i goblinoidi proseguissero oltre. La speranza fu ben riposta, quegli umanoidi erano ben lungi dall’essere interessati a voler importunare un orso nella sua tana. Immagino che Naeven abbia condiviso con me un pensiero a riguardo, ossia che è stato un miracolo il fatto che i goblin fossero troppo stupidi dal notare un orso un po’ troppo grosso per l’ecosistema in cui si trovavano. In effetti sull’Isola di Fang, di orsi non ce ne sono molti se escludiamo gli Orsi delle Caverne che vivono all’interno della Valle proibita e di certo non scendevano a valle per addentrarsi nella giungla. Se doveste imbattervi in qualche grosso orso mentre vi aggirate tra le giungle di Fang, state pur certi cari lettori che è molto probabile che vi siate in realtà imbattuti in qualche druido nella sua forma selvatica (il che, forse, peggiorerebbe anche la vostra situazione se siete malintenzionati) .
Tornando ai nostri eroi, i goblinoidi li lasciarono in pace. La notte passò. Il giorno dopo arrivò il momento di prendere una decisione, così Naeven – che nel frattempo si era riposato ed aveva ripreso le sue sembianze elfiche – decise di usare un incantesimo per attirare a sé un pappagallino ed usarlo per inviare un messaggio al Barone di Torrisella.
«E adesso? Cosa facciamo?», domandò Drogan dopo che il compagno druido aveva inviato il volatile con il messaggio. «Adesso aspettiamo», rispose Naeven, «che ci mandino qualcuno ad aiutarci ad assaltare il villaggio goblin…».
«Ma siamo sicuri?», si pose il dubbio Nimbera, «Io non sono esperta in guerre ed assedi ma…pensi davvero che nel giro di uno o due giorni ci mandino un esercito? Avete visto quant’era grande quel villaggio, vero? Ci saranno stati almeno due o trecento goblin…e se dovessimo aspettare giorni o settimane? Io non sono sicura di voler passare tutto questo tempo in mezzo alle colline e la giungla…» considerò la piccola gnometta. In effetti i nostri eroi non avevano considerato questo fatto, motivo che li spinse infine a ritornare a Torrisella. Il viaggio a ritroso fu lento ma, per fortuna, privo di pericoli. In un paio di occasioni dovettero nascondersi per evitare pattuglie goblin ma a parte ciò, il rientro a Torrisella avvenne nel giro di una giornata senza intoppi.
Quando i nostri eroi giunsero al cospetto del Barone Martellodoro gli riferirono ogni informazione riguardo quel villaggio. Furono anche lieti di sapere che quelle persone che avevano salvato dai goblin erano arrivate a Torrisella sane e salve. Tuttavia il problema legato all’insediamento goblin era peggiore di quanto ci si potesse immaginare.
«Comprendo il vostro desiderio di aiutare questa povera gente. I goblin hanno rapito i loro amici ed i loro figli ed è preoccupante sapere che un insediamento così popoloso si trovi a nemmeno trenta chilometri dalla mia cittadella…», disse Durran Martellodoro in quell’occasione, «…tuttavia ho le mani legate. Torrisella è una cittadella mineraria ed io dispongo di neanche cento nani armati, un terzo dei quali stanziati a Bassomonte per sorvegliarlo. Per aiutare voi dovrei mandare l’intero gruppo armato lasciando scoperta la cittadella. Inoltre, io sono il reggente di Torrisella ma non ne sono il proprietario. Io rendo conto a sua eccellenza, lord Sukumvit il Granduca di Fang. Non sono autorizzato ad iniziare una guerra senza il suo consenso. Mi spiace per quella gente ma non posso mettere a rischio la vita dei miei nani e la sicurezza della Cittadella per un piccolo gruppo di persone. Inoltrerò una missiva al Granducato e vi farò sapere cosa accadrà ma se anche il Granduca desse il suo benestare per una campagna bellica, tra una cosa e l’altra passeranno settimane prima di iniziare l’assedio.».
Orlen colse la palla al balzo, «Benissimo! Allora noi il nostro compito lo abbiamo finito. Si torna a cacciar viverne! Forza che abbiamo della carne da cucinare!!!».
Sorrido se ripenso al buon gnomo; in effetti era l’unico a non aver mai perso interesse al suo obiettivo ed arrivati a questo punto, anche il resto della compagnia si rese conto che non avrebbero comunque potuto far niente a riguardo. C’erano eventi più grandi di loro ed in sei, la Brigata del mestolo non avrebbe mai potuto tener testa ad un insediamento con più di due centinaia di goblinoidi armati – senza contare la presenza di Worg e di almeno un Lupo invernale – quindi nel giro di una giornata i nostri protagonisti recuperarono il carretto con i loro due asinelli e si prepararono per tornare in direzione della Valle proibita…
In tutto ciò, sinistre novelle giunsero alle orecchie dei nostri protagonisti. Voci su una profezia, la Profezia di Odek e di come i Caduti di Amniax stiano guadagnando nel continente e che la loro presenza sia stata confermata anche qui, sull’Isola di Fang…ma se ciò aveva in qualche modo estato interesse nella Brigata del mestolo, questo non lo diedero a vedere…e sapete cosa penso io? In fondo han fatto bene! Meglio mangiare, bere e scopare il più possibile che la vita e breve ed in ogni caso, prima o poi crepiamo tutti! Questa rimarrà sempre la mia massima di vita!
…(continua)
La Brigata del Mestolo:

Amelia di Bassomonte,
Una ranger divenuta eroina popolare per aver salvato molti bambini da una valanga ed aver sfidato il Grande Gelo per far soccorrere il suo villaggio. Cacciatrice esperta in boschi e bestie mostruose, opera come baluardo tra la civiltà e le terre selvagge difendendo l’armonia e l’equilibrio tra questi due mondi.

Drogan il mezzorco,
un mezzorco barbaro, abile conciatore, ha scortato Amelia durante il suo viaggio per salvare Bassomonte. La sua forza è pari alla sua abilità nel conciare pelli e macellare bestie. Dopo che uno spirito bestiale si è fuso con la sua anima, ha imparato a canalizzare una nuova forma di Ira che rispecchia la natura animale dello spirito.

Naeven Fieldrunn,
un Druido appartenente al Circolo della Lunba, quest’elfo dei boschi è famoso per essere divenuto eroe popolare, salvando vite durante il Grande Gelo. La sua esperienza in erbe e animali sono una risorsa preziosa così come i suoi mistici poteri.

Preed “Lamadolce”,
un halfling piedilesti orfanello ed originario della lontana città di Velen. Dopo una vita di stenti, povertà e furti, sopravvivendo ai catastrofici eventi che han coinvolto Velen negli ultimi anni, tra cui per ultima la morte del suo mentore, questo giovane Mistificatore Arcano ha deciso di lasciarsi quella vita alle spalle e sfidare il mare per ritornare nell’Isola di Fang in cerca delle sue origini.

