La Chiacchiera del Vicolo
Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim
La compagnia dei NANI, formata da
Marco B. nel ruolo di Lea, la letale mamma elfa dalle tecniche marziali del lontano oriente
David B. nel ruolo di Otto, il piccolo halfling dalle dita fatate e l’occhio di falco
Davide B. nel ruolo del vecchio Tobia, anziano gnomo incantatore amante della natura
Roberto G. nel ruolo di Rosaspina detta biancaneve, l’avvenente e letale mezzelfa paladina
Andrea G. nel ruolo di Gammark, l’iracondo mezzorco barbaro dai riflessi ferini e la forza sovraumana.
Le matrone sfruttano la propria influenza per ingannare i guardiani della sala dei morti della famiglia Ragno-martello, guadagnando la loro fiducia e facendosi aprire il passaggio per la cripta interna.
Richiusi i portoni dietro di essi, gli Agenti della Folgore scorgono una sala del trono in cui riposa un importante antenato della famiglia, i suoi familiari e le sue guardie del corpo dell’epoca. Per trovare un passaggio segreto però, gli eroi faticano parecchio, dovendo fare i conti con le astuzie drow legate alla trama arcana.
Trovato il modo di aprire il passaggio, gli avventurieri procedono in quella che appare come un’antica tomba, ben precedente alla cripta dei Ragno-martello. Poco dopo tutto sembra chiarirsi: quel luogo è stato costruito in tempi antichissimi per adorare la Dea Aracnide stessa.
Il luogo è vuoto ma presenta una sala mortale pregna di pericolosa trama elementale. Per poterla oltrepassare, gli eroi recuperano una corona dopo aver fatto un’offerta di sangue, per poi risolvere l’enigma della sala mortale e procedere fino ad una statua votiva della Dea Aracnide sul quale porgono la corona. L’ennesimo passaggio si apre rivelando una misteriosa commistione di antico e moderno. Difatti, al di là delle disturbanti sculture in pietra, la sala presenta curiose illuminazioni autoalimentate da un potere simile alla trama, ma che vi differisce. Da una prima analisi si tratta di tecnologia avanzata persino per le conoscenze degli artefici dell’epoca.
Superata una gradinata però, il guardiano di quel sepolcro appare da un vano nascosto nel soffitto dal quale gli eroi si aspettavano una sortita. Non potevano immaginare però, quale guardiano fosse stato assegnato a quel sepolcro: la creatura, sembra a tutti gli effetti una versione altamente all’avanguardia di un ragno meccanico, pieno di funzioni mortali legate alle fiamme e all’energia elettrica.