La Chiacchiera del Vicolo
Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim
La compagnia dei NANI, formata da
Marco B. nel ruolo di Ruzzolo detto mestolo, il guerriero nano con la passione per la cucina
David B. nel ruolo di Otto, il piccolo halfling dalle dita fatate e l’occhio di falco
Stefano L. nel ruolo di Remo Greyforge detto rantolo, fiero chierico nano devoto a Weinal
Davide B. nel ruolo del vecchio Tobia, anziano gnomo incantatore amante della natura
Roberto G. nel ruolo di Rosaspina detta biancaneve, l’avvenente e letale mezzelfa paladina
Andrea G. nel ruolo di Gammark, l’iracondo mezzorco barbaro dai riflessi ferini e la forza sovraumana.
I Nani apprendono di come Trenn Oddvar, il capitando della guardia, stia tornando ad Ambros per questioni urgenti. Idea sua e del comandante Stevald è che Mestolo, con la sua esperienza, formi i giovani soldati fin quando Trenn non sarà di ritorno, tempo che ad ora appare indefinito.
Al contempo, anche Remo fa il passaggio di consegne al tempio di Weinal in sostituzione di Eldach, quando un’elfa misteriosa li avvicina nel luogo sacro di cui porta il simbolo al collo: si tratta di Lea, la compianta madre di Rosaspina.
L’elfa, naufragata con la stessa figlia, era convinta che ella fosse morta in mare, tuttavia, le gesta degli Agenti della Folgore di Snubekk sembrano aver avuto una risonanza tale da portare alle orecchie della donna il nome di Rosaspina. Non poteva esimersi dall’attraversare il continente nella cittadella in cui era stata vista più e più volte.
Una volta riunite, madre e figlia affermano di non aver più intenzione di separarsi e Lea decide di partire in viaggio con l’intera compagnia per recuperare tutto il tempo perduto con la sua amata Rosaspina.
Per quanto riguarda la campagna di bonifica della Foresta di Tharos, Soleman afferma che un buon punto per cercare la potente alleanza di re Kalimath III è iniziare dal villaggio halfling di Bombuk, nei reami del sud. Da giovane il sacerdote ha visitato la foresta di Valenium e quel villaggio gli è rimasto nel cuore.
Senza perdere altro tempo, i Nani sbrigano le ultime faccende per poi partire in una nuova regione ricca di creature e misteri ancestrali.
Bombuk è in effetti la comunità perfetta in cui l’abbondanza fornita dal protettorato di Malyniria è più che sufficiente a consentire agli abitanti una vita più che dignitosa. La paura di un attacco o di avventurieri ostili non viene presa nemmeno in considerazione dalla comunità, certa dell’intervento della loro divinità drago in caso di pericolo.
Dopo essere stati ospiti degli halfling, il sindaco Savino indica agli eroi la Torre dell’Edera, una struttura antica in cui vengono riposti potenti artefatti magici sparpagliati in tutta la Foresta di Valenium a seguito della grande guerra tra Xereo Prescott e Malyniria.
Lì, i nani dell’ovest si recano spesso per reclamare oggetti forgiati dai propri antenati, mentre la torre è presidiata e protetta da altre creature ancestrali: i minotauri.
Sulla strada verso la torre però, gli eroi scoprono che nemmeno la Foresta di Valenium è esente dalla contaminazione di Kerak-Mitul: difatti, superando un piccolo villaggio distrutto, i nani scoprono la presenza di pericolosi ghast all’interno degli alberi, incrostati tra la corteccia marcescente e la nebbia di sale. Gli Agenti della Folgore sono tornati a fare il loro lavoro!