EmnoTork-“Ciò che non c’è più”-Sessione 52 – 29/12/2023

CHIACCHERA DEL VICOLO:

Non c’è nulla più in basso di così, solo il gelo totale. Ogni destino non seguito, ha conseguenze sul prtatore e coloro che gli stanno attorno.

“Merelin, Arcidiavolo”

VOCI DALLA FORESTA:

Alessandro nei panni di Vazir: Umano Guerriero Mistico

Enrico nei panni di Salcaren: Tiefling Barbaro Cammino Totemico

Nicola nei panni di Erdan: Elfo dei Boschi Ranger Maestro delle Bestie

Alessandro S. nei panni di Aerandil: Elfo Alto Mago Cantore della Lama

Yasmine nei panni di Sémiri: Aaracokra Druida Circolo della Luna

Sebastiano nei panni di Amorth: Nano Chierico del Crepuscolo e Druido Cicolo delle Stelle

Spiaggiati sulla riva parte un po’ di esplorazione tramite Erdan che trova la strada verso una paludosa tana dove un mostro informe dalle molteplici teste bianche si sta sfamando su alcuni cadaveri umanoidi.

Il gruppo ingaggia subito battaglia senza attendere, affrontando per la prima volta quello che è un seme e poi un painta di Falsa Idra. Immediatamente capiscono che qualcuno la stesse allevando là sotto e con un eccezionale colpo d’occhio Aerandil trova un sentiero secondario che porta all’interno della montagna; l’entrata di tale luogo è segnata con del linguaggio runico non conosciuto da nessuno.

L’interno pare essere un vero e proprio tempio, con al centro un ponte che butta su ampie aree di nebbia e sul fondo una cappella. Dei passi partono, avvicinandosi verso il gruppo, da quest’ultima fino a rivelare un diavolo femminile, con lunghe corna e pelle bianchissima.

Si presenta a Merelin, mamma di Salcaren, rivolgendosi proprio a costui con il nome di Alastor. Per lei era praticamente destino di riunissero proprio nel luogo da cui hanno avuto accesso a Emno-Tork. La donna non sembra vedere nessun altro fatta eccezione di suo figlio e con un lungo e complesso discorso tenta di dissuaderlo nel continuare il suo viaggio, ma di tornare con lei nel Taldaros per poi ascendere con un esercito di diavoli e demoni per riprendersi lo Junkrat, la terra promessagli da Amon e Lilith. Nonostante tutto Salcaren non viene smosso da nessun quantitativo di gloria o dominio terrestre preferisce rimanere solamente sé stesso. Allontanandosi fa quel luogo la madre di sangue lo ammonisce su quello che potrebbe accadere, ciò nonostante gli spiega che per uscire da tutto quel complesso luogo basta volerlo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *