CHIACCHERA DEL VICOLO:
Alla fine non hanno rinunciato alla difesa della gente, ma il tempo occupato da un lato è equivalente alla mancata presenza da un altro.
“Voci in un laboratorio”
VOCI DALLA FORESTA:
Alessandro nei panni di Vazir: Umano Guerriero Mistico
Enrico nei panni di Salcaren: Tiefling Barbaro Cammino Totemico
Nicola nei panni di Erdan: Elfo dei Boschi Ranger Maestro delle Bestie
Alessandro S. nei panni di Aerandil: Elfo Alto Mago Cantore della Lama
Yasmine nei panni di Sémiri: Aaracokra Druida Circolo della Luna
Sebastiano nei panni di Amorth: Nano Chierico del Crepuscolo e Druido Cicolo delle Stelle
Finalmente è giunto il momento di fare conoscenza con Leomord il quale vive in una vecchia catapecchia sistemata quanto peggio possibile. L’uomo è anziano, ma molto pacato aperto al dialogo su più argomenti, ma in ogni caso sempre evasivo riguardo alle proprie questioni con Castel Dinitro.
Nonostante questo riescono a tirare fuori qualche informazione interessante sul nome Orix, a quanto pare c’è stato in passato un cultista che portava questo nome, esiliato da Riador dopo essere stato sconfitto; ciò nonostante viene complesso capire la possibile relazione tra quest’ultimo e l’entità bestiale incontrata nella foresta. Inoltre, grazie a Leomord, conoscono Padre Amorth, un frate proveniente dal distretto Sud del Ducato testimone dell’epurazione del proprio ordine a causa di forze occulte a lui completamente sconosciute, che lega in qualche modo al Vuoto dopo un breve dialogo col gruppo.
Nel frattempo Aerandil riceve una lettera che lo avvisa dell’imminente dichiarazione dell’editto che avrebbe definitivamente abrogato l’utilizzo delle droghe in tutto il ducato, specificando che alcune guardie sarebbero state presenti in difesa dello strillone urlante in piazza.
Per cui il gruppo si riunisce al fine della preparazione di una difesa in caso di tumulti da parte della folla o di chiunque fosse contro questa promulgazione, ma capiscono al volo che l’eventuale caos scatenato durante la sera sarebbe stato solamente un diversivo.
Preparati adeguatamente il momento arriva e come previsto un gruppo di assassini affiancati da armati pesantemente drogati assaltano la piazza. La difesa non viene difficile e molti riescono ad essere presi vivi, l’unica cosa strana è che durante tutta la durata dello scontro i bersagli principali dell’attacco parevano essere le guardie presenti.