EmnoTork-“Ciò che non c’è più”-Sessione 38- 22/09/2023

CHIACCHERA DEL VICOLO:

Hanno mancato una verità per poco.

“Voci da uno specchio.”

VOCI DALLA FORESTA:

Alessandro nei panni di Vazir: Umano Guerriero Mistico

Enrico nei panni di Salcaren: Tiefling Barbaro Cammino Totemico

Nicola nei panni di Erdan: Elfo dei Boschi Ranger Maestro delle Bestie

Alessandro S. nei panni di Aerandil: Elfo Alto Mago Cantore della Lama

Yasmine nei panni di Sémiri: Aaracokra Druida Circolo della Luna

Mario nei panni di Sil: Umano Monaco Via della Mano Aperta

Manca poco da scoprire all’interno di quel semipiano, quando improvvisamente una statua precedentemente individuata inizia a sfaldarsi. Al suo interno vi è un umano, anche egli proveniente dalle terre tribali, ma con memoria mal funzionante e intrappolato lì da quasi due anni.

Egli si presenta come un abile esploratore e di fatti grazie ad una staffa di cui era entrattin possesso, si riesce ad aprire un congegno primadale contenento il cuore nero del Signore delle Mummie. Ciò scatena un meccanismo di difesa che evoca dei Servitori del Vuoto pronti ad attaccare, ma sbaragliati in qualche secondo, uno scontro troppo semplice. Come però viene distrutto il cuore, il semipiano crolla su sé stesso riuscendo a scappare per poco nuovamente nella caverna di estrazione mineraria.

Qui Vazir e Aerandil notano al volo che il Worth, precedentemente analizzato dal guerriero, è in realtà ancora chiuso e non si è mai aperto, bensì il luogo in cui sono stati probabilmente si trovava dentro il cristallo centrale di tutta la struttura.

Salcaren e Sémiri si prendo del tempo per salutare i propri confratelli e si riparte subito per Castel Dinitro insieme a Sil, il compagno liberato dalla pietrificazione, il quale prima di riposarsi all’interno della dimora nella città rivela una scoperta fatta in passato riguardante un rituale sperimentale appartenente al Culto del Vuoto.

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