Emnotork – “BENVENUTI A MESANEGRA” – SESSIONE N.24 –05/09/2025



Chiacchiera del Vicolo: 


La compagnia di Avventurieri formata da:



Sofia B. nel Ruolo di Strianna Denti d’Oro, ”ma si dai PALLA DI FUOCO!” 

Marco P. nel Ruolo di Kravel Mejere, “Prendilo tu lo specchio… io credo di essere allergico”

Claudio P. nel Ruolo di Amadan Oroboro, “Volevo essere un drago, ed il primo passo é comprare una gallina da compagnia”

Giacomo A. nel Ruolo di Gard Domini “Sua eminenza, non le sputo sennò la disinfetto”

Giulia N. nel Ruolo di Maeve Velthar Morgyn “trallallero trallallá, mi mancano le voci nella testa ed i pensieri intrusivi”

Si ritrovano alla fine della prima parte del loro viaggio sulla Gold Mary, nave “legalmente presa in prestito” da un pirata per niente politicamente corretto, ora di proprietà della compagnia. Solcano il mare stretto in direzione terre continentali orientando la prua verso il porto di Velen.
Sulle loro teste passano a rasentare l’albero della nave, immense meteore a seguire la loro direzione… meteore che in passato si erano per un istante già manifestate.
Il porto di Velen si intravede oltre la foschia dell’orizzonte ed aspetta il gruppo a braccia aperte.

Velen, città piena di opportunità e rigonfia di potenziali successi, ma ormai sapete come la nostra compagnia di avventurieri si comporta in situazioni del tutto normali, perciò sapete cosa aspettarvi verso la fine di questo riassunto.
Posteggiano la nave al porto pagando cifre di una certa rilevanza economica per tenerla sorvegliata ed al sicuro, subito dopo si avviano verso il centro della città per rimediare approvvigionamenti e qualche nuova arma di distruzione di massa al mercato cittadino. Tra le scelte di prima classe Amadan adocchia la sua arma, un dispositivo tattico, letale, e silenzioso, con un potenza di fuoco fuori dalla portata di ogni essere umano e non, da far impallidire anche gli dei più potenti… un pollo, un comune pollo.
Gli altri componenti del gruppo invece decidono che hanno le tasche troppo rigonfie di monete d’oro e che vogliono farsi fregare da un giovane venditore di “pozioni miracolose” che scappa con un cospicuo bottino equamente scambiato per un potentissimo chinotto gassato. Alla realizzazione della truffa, Gard e Strianna decidono di lanciarsi all’inseguimento del venditore di pozioni per riacquisire il bottino sottrattogli.
L’altro lato del gruppo, fidandosi ciecamente della sobrietà di Gard e Strianna continuano la loro visita turistica verso la parte alta di Velen per cercare qualche gingillo utile alle malefatte di Kravel.

L’inseguimento del delinquentello va a finire in un vicoletto della città bassa, dove i rinforzi arrivano a spron battuto, un gruppo di tre orchi brutti e verdi si mette a difesa del poveretto pronti a staccare la testa ai due avventurieri a cui è stato sottratto l’oro. Parte una baruffa rocambolesca (ovviamente la pazienza di Gard regge fino ad un certo punto), tra pugni alla Bud Spencer e colpi di ascia manco fosse una gara di taglialegna Strianna decide di usare uno dei suoi due slot nel momento e nel posto meno opportuni di tutti… PALLA DI FUOCO. L’esito della battaglia ovviamente dopo il potente incantesimo va in discesa per Gard e Strianna, ma le conseguenze della sfera infuocata della giovane Warlock arriva no in fretta, e dall’alto. Un gruppo di cavalieri a cavallo di maestosi grifoni accerchia i due avventurieri, l’orco rimasto integro e il ladruncolo arrestando tutti e quattro per definire una sentenza prima della effettiva prigionia. Per ora passeranno la notte in cella.

L’altra parte del gruppo invece si imbatte in una misteriosa bottega di un vecchio mago senza nome, un elemento apparentemente saggio e ansioso, sta studiando qualcosa di preoccupante riguardando le apparizioni di misteriosi sciami di meteoriti nei cieli di Emnotork nelle ultime settimane. Cattura l’interesse degli avventurieri e ne condivide gli studi ma al momento nessun puntino della sua ricerca sembra essere collegato, molte domande e troppe poche risposte. Nella bottega del mago ognuno dei tre avventurieri cerca qualcosa di preciso, Maeve trova un libro sulle divinità, da leggere e rileggere per trovare traccia dell’esistenza delle sue ex matrone, Amadan si imbatte in un altro libro invece, che parla di un misterioso gruppo di druidi che ha sperimentato diverse tecniche per nuove forme selvatiche legate alla licantropia. Kravel trova uno specchio invece, dapprima il suo obbiettivo era uno “specchio intrappolante” potente artefatto magico, ma quello che trova sembra essere ancora più potente e spettrale, uno specchio nel quale non vede il suo riflesso e che gli parla dicendo che può rivelare la sua vera natura… acquistato immediatamente.

Gard e Strianna sono ora in una cella del castello di Velen, in attesa di essere rilasciati per il processo che gli attende all’alba.

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