Chiacchiera del vicolo – Sessione 112
“La caduta dell’Ombra”
Dai diari di Aline Shmerzimarsh

I M.A.R.I.O., formati da
Denny F., nel ruolo di Sharag-Natâs Azdandûl , l’Elfo Oscuro Ladro
Cristian C., nel ruolo di Braith il Warlock
Riccardo G., nel ruolo di Ainar Qalanthir, l’Elfo Guerriero/Mago
Eva M., nel ruolo di Ea Hiddenbud, la Tiefling Ladra
Marco F. nel ruolo di Stranger, lo Strambo Psionico
I ricordi di quelle ore, lunghe come giorni, per me sono dolorosi e confusi. Quello che ho subito ha lasciato come delle cicatrici nella mia memoria, oltre che sul mio corpo, e forse è meglio così.
Quello che racconto qui, su queste pagine, ora che posso riprendere a scrivere sul mio diario, è fonte di quanto raccontatomi dai M.A.R.I.O., i miei salvatori, e dalla sorella di uno di loro, che in queste ore mi è molto vicina e mi aiuta con estrema dolcezza.
Il castello di quello sporco individuo che era il Signore del Conio era un tripudio ti oscurità, malvagità e tormento. Dietro ogni angolo si nascondevano segreti e tranelli, ma i miei amici si sono fatti strada con violenza ed astuzia, non senza qualche difficoltà.
Muoversi tra quelle mura è stato come cercare di ricostruire la natura di quella “cosa” che era il nostro nemico, l’Ombra che lo occupava. Un’entità che da secoli si è mossa di corpo in corpo, scegliendo il suo successore tra schiere di prescelti che cedevano ad esso le proprie spoglie per permettergli di perseverare nei suoi scopi oscuri.
Finalmente c’è stata la battaglia finale. Sapendo di non avere via di fuga quel mostro ha cercato di ferire indissolubilmente l’anima dei M.A.R.I.O…. tramite me. Non ricordo quante volte sono stata sul punto di morire, ma più volte mi hanno riportata indietro, con Braith che ha rischiato di sacrificarsi più volte pur di tenermi nel mondo dei vivi.
Questi ragazzi mi hanno offerto più possibilità di quanto non me ne abbia data tutta la mia esistenza fin’ora, ho deciso di seguire la loro strada e sapevo a cosa sarei andata incontro. Le ferite guariranno, ma alla fine, se potrò essere al loro fianco quando trionferanno, ne sarò solo felice.
Qualunque sacrificio, qualunque dolore, vale la loro fedele amicizia.
Ed alla fine il Conio è caduto, e con esso l’Ombra. Prima che cadessimo nell’oblio qualcosa ci ha avvolto. Un’oscurità più nera della tenebra, ma calda ed accogliente. Dopo tanto tempo, mi sono sentita al sicuro…