Chiacchiera del vicolo – Sessione 101
“Comincia la Scalata”
Dai diari di Aline Shmerzimarsh
I M.A.R.I.O., formati da
Denny F., nel ruolo di Sharag-Natâs Azdandûl , l’Elfo Oscuro Ladro
Cristian C., nel ruolo di Braith il Warlock
Riccardo G., nel ruolo di Ainar Qalanthir, l’Elfo Guerriero/Mago
Eva M., nel ruolo di Ea Hiddenbud, la Tiefling Ladra
Marco F. nel ruolo di Stranger, lo Strambo Psionico
Quando in un modo o nell’altro ci si trova a far parte dei potenti, di coloro che possono gestire il destino delle masse, coincidenze e fato si mescolano in maniera incomprensibile, ed i propri passi difficilmente non toccano quelli dei propri pari.
Mentre valutavano quale Signore della Rocca prendere di mira in vista della propria scalata al potere, i M.A.R.I.O. si resero conto delle difficoltà causate dalla mancanza di informazioni. C’erano molte vie possibili, ma poche possibilità di intraprenderle senza rischiare un balzo nel buio.
Certo, prendere di mira l’entità che aveva bramato la caduta di White per ottenere il segreto del controllo dei Leviatani era una strada possibile, ma non c’era la certezza che avrebbe portato ai risultati sperati.
Di conseguenza, gli Uccisori dell’Antico decisero di temporeggiare, dedicandosi ad altri interessi. In particolare, ebbero la premura di occuparsi dei miei problemi personali, andando a spiegare a coloro che mi avevano ostacolata che ero ben più che protetta: ero difesa dai M.A.R.I.O.!
Si diedero da fare per individuare e perlustrare il perimetro del magazzino dove quei farabutti svolgevano il loro lavoro e, dopo un primo tentativo più sociale, fecero irruzione sgominando l’intera banda in pochi istanti. Le difficoltà sorsero quando ebbero a che fare con i capi squadra ed il loro boss, di tutt’altro livello dei loro scagnozzi e dotati di capacità strane che permettevano loro di manipolare le ombre. Elfi Oscuri, Elfi Onirici e chissà quali altre entità sono state sconfitte in quel combattimento, ma la cosa più strana fu, alla fine dello scontro, scoprire che tutti loro avevano un disco d’oro inciso incastonato dietro la nuca. Il simbolo del Signore del Conio.