La Chiacchiera del Vicolo
Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim
La compagnia dei Guitti di Zeno, formata da
Patrizio Z. nel ruolo di Zeno Endimion, il nobile incantatore dai modi raffinati ma dai poteri incredibili.
Andrea B. nel ruolo di Mordecai, lo spigliato bardo dalla musica sopraffina e dallo sguardo ammaliante.
Alessandro R. nel ruolo di Valente Monese, il fiero paladino di Malvar dai nobili ideali e dal braccio possente.
Tommaso F. nel ruolo di Dain Redemore, il servo devoto di Weinal, possente barbaro nano in cerca di redenzione.
Simone O. nel ruolo di Elamyar, lo scaltro furfante spadaccino dalla lingua lunga alla ricerca di edonismo, fama e oro.
Lorenzo C. nel ruolo di Darvin Everwood, lo sprezzante abiuratore della prestigiosa accademia Solcan.
Prima di lasciare Seta di Sabbia, Elamyar viene intercettato dal suo mentore e amico Yormir. L’uomo invita i Guitti a vedere per cosa l’elfo dei boschi si da tanto da fare, scortandoli in un piccolo quartiere commerciale in cui le attività sono portate avanti da giovani ragazzini. I ‘Monelli’, così come Elamyar e Yormir li chiamano, sono un gruppo di orfani strappati alla strada ed educati al lavoro e al rispetto. Tutti sembrano contribuire e condurre una vita felice, mostrando come l’aiuto di ‘Elam’ (così come lo chiamano i ragazzini) abbia fatto del buono nei sobborghi di Seta di Sabbia.
Anche Darvin viene contattato, ma in maniera meno convenzionale: l’abiuratore viene difatti richiamato all’accademia Solcan dalla sua Magister, tramite un incantesimo psionico con il quale la Magister Dayanne richiede un incontro.
Darvin estende l’invito a chi dei Guitti vuole seguirlo, destando l’interesse di Zeno che non ha più visto l’accademia da quando per piccolo.
La giovane Magister sembra mostrare molti meno anni di quelli che possiede in realtà e chiede con velato interesse a Darvin dei suoi compagni. Poi, chiede al suo studente di cercare di avvicinare con discrezione il rampollo degli Endimion per carpire il pensiero della più famosa casata di occultisti della capitale.
Dopodiché, gli eroi tornano a casa Endimion che mette loro a disposizione un’intera carovana per il viaggio che li attende: Sandur sarà la guida del convoglio e potrà montare il campo dove i Guitti desiderano.
Secondo le informazioni incrociate tra la visione e le parole di Lady Demetra, questi misteriosi ‘Laghi Neri’ sarebbero spuntati oltre la Catena dei Millenari, estendendosi nel territorio del vasto Deserto di Howk. Viste le fluttuazioni provocate da questo evento magico senza precedenti, i viaggi planari sono caldamente sconsigliati, per questo Sandur rappresenta l’unica risorsa in grado di garantire un passaggio sicuro oltre il deserto fino alle montagne.
Entrati nel territorio montano però, gli Endimion mettono in guardia i Guitti dai giganti. Queste creature pare siano i guardiani di quel territorio da tempo immemore e nessun titolo sarà loro d’aiuto. L’unica autorità che i giganti di Kobyashi riconoscono è quella della caccia e del valore. Gli avventurieri dovranno dimostrare di meritarsi di valicare le loro terre. Al centro dei Millenari, la grande città templare di Rinnar, antico ordine che si sta occupando di mettere in sicurezza le aree attorno ai Laghi Neri ed evitare che curiosi possano farsi male.
Con queste informazioni gli eroi partono alla volta del deserto e, dopo quasi cinque giorni di viaggio, ecco che un altro convoglio si presenta sul tragitto obbligato della carovana di Sandur: tuttavia, il convoglio sembra essere stato assaltato, gli occupanti uccisi e le risorse trafugate. Seguendone le tracce, i Guitti trovano un pozzo attorno la quale alcuni briganti giacciono in terra morti, attaccati, a quanto pare, da qualcosa che non hanno avuto nemmeno il tempo di vedere: poco dopo, quel qualcosa si palesa. Si tratta di selvaggi e pericolosi Chuul Juggernaut, gli stessi esemplari mostrati giorni prima dal Decano Ram-Jaaz dei Druidi delle Sabbie!