Emnotork: “Acque Nere” – Sessione 25(21/11/2023)

La Chiacchiera del Vicolo,
Emno-Tork,
Lande delle Nebbie,
Regno di Sale Nero,
Città di Porto Sale Bianco

Testimonianza di:

“Vecchia Lampada” Jedediah,
Guardiano del Faro di Porto Sale Bianco,
Marinaio in congedo, saggio per alcuni, pazzo ubriacone per altri.

Aeyou! Aeyou!

Oggi è meglio che mi lasciate in pace. Non ho voglia di parlare, né ho storie da raccontare. Il mare non dona i suoi frutti, il cielo è cupo e la bruma è fitta nonostante la pioggia. Cosa? Non sapete cosa significhi? Bene. Meglio così. Significa che siete forestieri e forse è un bene. Bah! Vedo che avete voglia di insistere. Oh, e va bene. Offritemi da bere e magari mi si scioglierà la lingua. Come? Vino? Il vino lo lascio a voi donnicciole. Per me distillato di malto, doppio, con un bicchiere d’acqua a parte e stufato di granchio per mettere qualcosa sotto i denti, grazie. Ora, mentre mi faccio un goccio in attesa che il mio stufato sia pronto, ditemi cosa volete sapere e poi andatevene.
Come? Mi state chiedendo se ho mai sentito parlare di…Via! Andatevene via, lontani da me! Come? Mi chiedete pure che cosa mi ha preso? Siete proprio dei forestieri se pronunciate nomi come questo con tanta leggerezza. Nessuno che abbia sale in zucca e sia originario di questo regno, menziona il nome di quella creatura con tanta leggerezza. Chi lo conosce, preferisce riferirsi a lui come “Il Grande Antico” per ovvie ragioni. Il solo pronunciare il suo nome è bestemmia per qualsiasi bravo devoto di Malvar, l’Unico Vero Dio di tutti i Mari e tutti gli Oceani. Punto. Nessun’altra aberrazione è degna di essere definita in questo modo e se non siete d’accordo, beh, che la sventura vi colga. Potrete andarvene a bestemmiare altrove. Qui, non c’è nulla per voi, ma lasciate che vi dica una cosa; esistono là fuori Cose con cui è meglio non aver mai a che fare. Credete davvero di sapere tutto voialtri, vero? Come quei palloni gonfiati di Numasor, o come quei saccenti sapientoni di Notteluna e Kravendam, dico bene? Ecco, io vi dico che non sapete assolutamente niente! Piuttosto, ditemi perché mi avete chiesto cosa so su questo…abominio.
Mh, adesso capisco. Vi state riferendo al villaggio di Acquefosche…d’accordo, posso dirvi quello che so, almeno così mi lascerete in pace. Ad Acquefosche, si dice che adorino Uruh’Tràh. E’ così che lo chiamano e non ho idea di chi o cosa sia realmente. Qualunque cosa sia e qualunque sia il nome di questo “Grande Antico” posso dirvi questo; gli adoratori di Acquefosche, così come molti altri, amano evocare antichi demoni degli abissi marini assoggettati al volere di queste oscure volontà. Questi fanatici sono un insulto nei confronti di tutto ciò che il buon Malvar insegna a noi che amiamo il mare e le sue creature. Gli adoratori del Grande Antico invece, sono una minaccia pronta ad insozzare tutto ciò che è puro e profanare tutto ciò che è sacro. Quindi ,date retta a me; lasciate stare certi argomenti e se ci tenete alla pelle, evitate di andare a fare troppe domande in giro. Non tutti sono disponibili come me e se sarete un po’ meno fortunati, vi dice bene se vi beccate giusto una coltellata o una bicchierata in faccia da qualche invasato. Se disgraziatamente dovesse capitare che attiraste l’attenzione di qualche simpatizzante, o peggio ancora, di qualche adoratore di certi culti…beh, che i vostri Dèi abbiano pietà delle vostre anime, perché i loro Dèi di certo non ne avranno. Mai. E ora andatevene. Non ho altro da dirvi. E’ pronto il mio stufato di granchio, fatemi mangiare in santa pace. Sciò!

La Nuova Compagnia del Faro:

(MATTEO L. nel ruolo di):
Baliano Vorrel,
giovane guerriero di nobile stirpe, ha passato gli ultimi sei anni come prigioniero dei pirati delle Isole delle Lacrime, dove è stato costretto a combattere come schiavo gladiatore.
Aiutato da suo fratello William ad ottenere la libertà a fil di spada, ora combatte per nobili ideali come la famiglia, l’onore e la giustizia.
(LORENZO G. interpreta:)
Rodolfo Vorrel,
un nobile mago della famiglia Vorrel di Porto Sale Nero, che ha studiato le arti magiche della cronomanzia presso la città di Numasor.
Cugino di Baliano Vorrel, si è unito a lui per aiutarlo a proteggere gli interessi e l’incolumità della loro illustrissima famiglia.
(FRANCO B. nella parte di)
Rekar Scagliazzurra,
Un Dragonide azzurro cresciuto da alcuni monaci, il quale ha intrapreso la via monastica dell’astralizzazione per cercare la perfezione interiore e combattere le forze del male.
(SIMONA C. alterego di):
Hannah la brigante di Sale Nero,
una furfantella cresciuta nei bassifondi della capitale del regno di Sale Nero.
Astuta ed opportunista,
ambisce a divenire la più grande ladra di tutti i tempi!
(TOMMASO A. nella parte di):
Tasardur il guerriero,
un maestro di battaglia molto abile nell’uso delle due spade che porta sempre con sè, Luce e Notte
, dedito alla ricerca del proprietario di un misterioso amuleto.
(LUCA L. interpreta):
Jamie Vannis,
nobile Paladino di Weinal imparentato con la famiglia reale di Salenero e completamente ligio al Giuramento di Devozione che ha prestato davanti al Dio della Sacra Folgore.

METAGAME:

  • La sessione riprende da dove è terminata la volta scorsa; il gruppo si trova ad Acquefosche, in un complesso di caverne alla ricerca dell’ingresso di Villa Lemarchand, alla ricerca di Magda Salebianco, Baliano Vorrel e prove legate ad un coinvolgimento tra i Lemarchand ed un potenziale complotto ai danni dei Vorrel.
  • Dopo un po’ di esplorazione il gruppo giunge in una grotta dove trovano Baliano a terra privo di sensi. Dopo averlo aiutato a rinvenire il gruppo viene assaltato da un grosso e muscoloso Abitatore del Profondo, lo stesso che aveva rapito Baliano.
  • Lo scontro è piuttosto rapido ed in meno di una quindicina di secondi, i PG riescono ad uccidere la creatura prima che questa possa far loro del male.
  • Il gruppo prosegue lungo un tunnel in salita che li conduce in un complesso labirintico di antiche rovine sotterranee. Il gruppo si perde più volte, trovando molte difficoltà a nel superare un fossato, tanto che perderanno molto tempo nel tentare inutilmente di attraversarlo, fino a quando Rekar non avrà l’idea di fare un giro per trovare una via alternativa.
  • L’esplorazione prosegue fino a quando i PG non raggiungono un ingresso recante inquietanti incisioni ed una strana iscrizione in una forma parlata di Marinide antico che soltanto Rekar è in grado di tradurre.
  • Oltrepassato l’ingresso, il gruppo è costretto a nascondersi dopo essere giunti presso una grotta popolata da decine e decine di abitatori del profondo abisso, impegnati ad ascoltare una creatura, un misterioso cultista parlare loro in lingua marinide antica. Ascoltandola, Rekar capisce che sanno della loro presenza e che quel cultista ha ordinato ai mostri di andare a cercarli e ucciderli tutti, esclusa Hannah che sarà invece consegnata al loro Dio, condannata  a divenire sua concubina. Il cultista parlerà anche di Magda Salebianco, definandola “oramai sposa di Uruh’Tràh”. I PG sono costretti a nascondersi per non farsi scoprire dai mostri mutanti dopo che questi lasciano la grande grotta.
  • Oramai la via è libera, così i PG ritornano nella grotta dove hanno modo di contemplare una statua orribilante, raffigurante la figura di una mostruosa creatura con la testa da polpo, il corpo umanoide e grandi ali di drago sulla schiena. Chi sarà? Presso un altare, Rodolfo trova una nicchia con uno stampo identico alla forma del pugnale cerimoniale lasciato a Porto Salebianco. Lasciatasi la statua alle spalle, il gruppo prosegue alla ricerca della via che li condurrà a Villa Lemarchand.      

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