Emno-Tork – “Gelo e Fiamme” – Sessione 43 – 29/6/2023

Chiacchiera del Vicolo

Giacomo A. – Remos

Federico P. – Alarielle

Lorenzo – Norin

Mirko – Nikolay

Gianmarco – Karjan

Emanuele – Garil

Chiacchiera del Vicolo

Castello di Vallenera

Il gruppo torna dalle catacombe con uno strano amuleto che deve essere attivato dalla mano del vero re. Uven III non è in sé, ma è stato convinto ad usare la mano per attivarlo. Nikolay effettivamente conferma che l’amuleto è attivo, ma le difese magiche del castello non sembrano apparire. Questo fa pensare che in realtà non ci sia alcuna protezione e che sia soltanto una leggenda.

Mentre Garil aiuta il paggio a portare un bel catino d’acqua per asciugare la fronte al re che è ormai sempre più delirante, vede nel riflesso dell’acqua qualcosa di oscuro: una figura d’ombra scaturisce dal riflesso del re, una creatura con occhi verdi brillanti, stregata e incantata da qualcosa di ignoto.

A quanto pare è in questo stato disperato da quando un certo Hogus, un veterano nel consiglio di guerra, gli ha dato la notizia della scomparsa di Cordelia. Quindi il gruppo si dirige nella stanza affianco per conoscerlo.

Nikolay e Alarielle confermano che ha qualcosa di strano… un’armatura che cambia la forma fisica di chi la indossa.

Fanno quindi delle domande al paggio, che con lui aveva un amico in comune. Scatta la domanda fatidica: che hobby aveva questo loro amico comune?

Hogus non riesce a rispondere e Remos capisce immediatamente che è il momento di menare le mani prima che se la svigni: e infatti è quello che fa e lo mette fuori gioco con un calcio in bocca. Subito, alcuni dei soldati nella sala del trono si rivelano per quello che sono: tiefling spie sotto mentite spoglie. Questo evento scatena un odio primordiale in Norin e Karjan.

Una delle spie in particolare, si lascia sfuggire le peggiori parole possibili per non essere picchiato: “Pensavamo di avervi sterminati tutti!” e giù di mazzate.

Il capo di queste spie, tuttavia, afferra per il collo re Uven. Minacciando di ucciderlo se lo scontro non si ferma. Remos non vuole sentire ragioni e gli lancia un sasso sulla mano per fermarlo. Il sasso lo colpisce, ma non è abbastanza veloce da fermarlo. Con un gesto un po’ maldestro, il capo-spia taglia la gola al re, che viene immediatamente messo in salvo da Garil e Alarielle, che riescono a salvarlo per il rotto della cuffia.

Il capo-spia sembra in difficoltà e quindi, lanciata una bomba di fumo, si dilegua. Karjan sembra non aver preso bene questa cosa e annuncia al resto del gruppo che prenderà come missione personale quella di stanarlo e inseguirlo e mettere fine a questa follia

.

Il gruppo, quindi, si riprende dal combattimento e incontra Horace, il mago, che gli spiega da cosa è afflitto il buon Uven: da un filtro d’amore, ovvio! Il gruppo deve quindi trovare un Eliodardo, un fiore rarissimo che cresce dove alberi secolari vengono tagliati.

Il gruppo parte e si trova faccia a faccia con la congrega. Yagara li avverte, qualcuno è stato trasformato in driade per aver commesso crimini contro la natura.

Si scopre che questa persona è nientemeno che Agatha, la sorella di Nikolay. Per liberarla dall’incanto è necessario che si penta di quello che ha fatto e che liberi quel pezzo di foresta dalla corruzione creata dai tiefling fedeli di Kudram.

La corruzione in questione è un grosso fiore rosso che apparentemente mangia uomini.

Scatta lo scontro.

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