Chiacchiera del Vicolo
Giacomo A. – Remos
Federico P. – Alarielle
Michele L. – Bjorngrid
Emanuele – Garil
La battaglia inizia con uno schieramento di truppe.
Mentre Garil si porta dietro un gruppetto di halfling per scaldare il fiume e impedire agli hobgoblin di passare sul ghiaccio, Bjorngrid si dà da fare per smontare il grande ponte del villaggio, così da rallentarli a sufficienza.
Mentre Remos si aggira per fare guerriglia e furtivamente neutralizza obiettivi infiltrati, esplorando le zone più lontane, Alarielle guida i frombolieri halfling in una battaglia tra le case. Karjan, nel fitto della selva e oltre i campi coltivati, guida il suo manipolo di esploratori per riportare informazioni utili.
Gli hobgoblin, ormai alle porte, utilizzano armi d’assedio come balliste e catapulte, senza rompere la formazione. Peccato che una carica guidata da Garil e Bjorn, insieme ai Rhona, si riveli fatale per le linee nemiche: i pochi soldati spazzati via dalla potenza fisica dei Rhona e dal fervore divino di Garil sono costretti ad aprire il fianco ed ecco che, come pianificato, intervengono i cavalieri di Cordelia.
In questa baraonda, gli hobgoblin alle macchine d’assedio si ritirano, mentre il loro leader delle truppe a nord-est si scontra con la resistenza di Alarielle e Remos, che sembrano essere guerriglieri tanto esperti quanto abili.
Il capitano hobgoblin a questo punto fugge, apparentemente isolato e il gruppo lo rincorre, per mettere fine a questa battaglia una volta per tutte.
Si rivela essere una trappola e il capitano ordina ad alcuni dei suoi migliori combattenti di far fuori le Squame d’Argento. Lo scontro è brutale.
In un combattimento spada e scudo contro le nude mani, il capitano hobgoblin affronta in solitaria Remos. Lo lacera sul petto e, chiunque fosse stato lì avrebbe potuto garantire, sembra infliggerli un colpo letale. Il monaco raccoglie tutta la determinazione che gli è possibile ottenere. Il solo pensiero di lasciare i suoi compagni come Fennil, morta davanti ai suoi occhi, lo rinvigorisce a tal punto che indietreggia soltanto di qualche passo. Si guarda bene sul petto e tira via il sangue dalla faccia con un gesto secco. Colpisce il capitano con una raffica di pugni e gomiti che riescono a stordirlo quanto basta: Remos sfrutta l’occasione per tornare dai suoi compagni, in difficoltà e aiutarli, lasciando che il comandante hobgoblin fugga.
Il gruppo termina lo scontro e si raduna per mettere in fuga gli hobgoblin rimasti in città, mentre i druidi halfling riducono in alberelli ornamentali tutte le macchine d’assedio rimaste.
Cordelia, circondata da nemici, si trova in difficoltà e viene immediatamente soccorsa dalle Squame d’Argento, che la riportano al sicuro priva di sensi. Alarielle usa il potere divino di Okna per ritardarne la morte quanto può e un angelo dall’aureola fiammeggiante emerge dalla spada della giovane cavallerizza. Proferisce parole in una lingua sconosciuta e appena Cordelia sta per riprendere coscienza, svanisce.
Gli halfling lì intorno cominciano a festeggiare per la vittoria, ma i cavalieri di Vallenera, meravigliati dal prodigio a cui hanno assistito, si inchinano intorno a Cordelia, sicuri più che mai che sia la Prescelta della Fiamma.